mercoledì 13 gennaio 2010

Barometro delle cipolle Urbania, Pesaro dal 24 gennaio 2010 al 25 gennaio 2010


Il barometro Urbaniese dà il suo responso anche nel 2010 la notte fra il 24 e 25 gennaio, durante la quale, secondo la credenza popolare, avvenne la conversione di San Paolo dei Segni. L’origine di questa tradizione popolare si perde nella notte dei tempi: in particolare, la credenza vuole che risalga ai secoli del basso Medioevo. Prevedere le condizioni del tempo per tutto l’anno, non è ancora possibile attraverso i potenti metodi meteorologici, invece lo è osservando degli spicchi di cipolla. Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio si preparano dodici spicchi di cipolle, uno per ogni mese dell’anno, e si cospargono di sale. All’alba, dopo un’attenta lettura e valutazione dei cambiamenti e delle trasformazioni degli spicchi (tradizionalmente detta "La Conta"), si avranno le previsioni per tutto l’anno. La custode di una antica tradizione popolare che viene tramandata, nella sua famiglia, di generazione in generazione e la signora Emanuela Forlini un’insegnate di Urbania, che ha appreso questa tecnica dal padre Anselmo, che a sua volta ha rinverdito un'antica tradizione contadina.

martedì 12 gennaio 2010

Festa del Nino Sant'Andrea di Suasa (PU) dal 15/01/2010 al 17/01/2010


LA FESTA DEL NINO NASCE NEL 2003 A S.ANDREA DI SUASA, PICCOLO BORGO DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO, COME INIZIATIVA PER VALORIZZARE E CONSERVARE LA TRADIZIONE DELLA NORCINERIA LOCALE, BASATA ANCORA SULLA MACELLAZIONE DEL MAIALE (NINO) PRESSO LA STESSA CASA DEL CONTADINO.
IL NOME “NINO“, APPELLATIVO DEL DIALETTO PESARESE, USATO PER INDICARE IL MAIALE DEVIVA DIRETTAMENTE DAL NOME DEL SANTO PROTETTORE DEGLI ANIMALI (SANT’ANTONIO ABATE…ANTONIO…ANTONINO…NINO).
ALLA SAGRA ENO-GASTRONOMICA SI ACCOMPAGNA LA CELEBRAZIONE DELLA FESTIVITÀ DI SANT’ANTONIO ABATE, SANTO CHE GODE NELLE CAMPAGNE DI NOTEVOLE DEVOZIONE IN QUANTO APPUNTO PROTETTORE DEGLI ANIMALI. LA FESTIVITÀ RELIGIOSA VEDE LA CELEBRAZIONE DELLA MESSA A LUI DEDICATA CON RELATIVA PROCESSIONE DELLA STATUA DEL SANTO PER LE VIE DEL PAESE, LA DISTRIBUZIONE DEL PANE BENEDETTO, LA BENEDIZIONE PUBBLICA DEGLI ANIMALI E DEI LORO ALIMENTI.

PROGRAMMA
DURANTE LA FESTA È POSSIBILE RIVIVERE IL MOMENTO DELLA PREPARAZIONE DELLA “PISTA” CIOÈ DELLA TRASFORMAZIONE DELLA CARNE DI MAIALE IN SALSICCE, BISTECCHE, BRACIOLE, ECC. TUTTE QUESTE SPECIALITÀ, INSIEME A MOLTE ALTRE, COTTE ALLA BRACIE NELLA PIAZZA DEL PAESE, POSSONO ESSERE SUBITO DEGUSTATE.

LA MANIFESTAZIONE SI È ARRICCHITA NEL CORSO DELLE VARIE EDIZIONI DI MOMENTI DI INFORMAZIONE ATTRAVERSO CONVEGNI E CONFERENZE SUL TEMA DELLA CONSAPEVOLEZZA ALIMENTARE, DELLA RISCOPERTA DEL GUSTO, DELLA SALVAGUARDIA DELLE TRADIZIONI, ECC


Organizzatore:
Associazione Pro Suasa

Sito Web: http://www.ionino.it
Email: info@ionino.it

lunedì 28 dicembre 2009

Buon 2010

Capodanno Jamboree a Senigallia a ritmo di rock and roll


Rock and roll a inizio anno, rock and roll tutto l’anno. Appassionati di anni ’40 e ’50, fanatici dello swing, adoratori di Elvis, qual è il modo migliore in cui potreste trascorrere la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo? È con il “New Year’s Eve Jamboree”! Nella notte del 31 dicembre 2009, la Rotonda a Mare di Senigallia si riaccende, magnifica come sempre, per accogliere una eccezionale festa di fine anno a ritmo di rock and roll. Musica dal vivo, dj set, ospiti internazionali, ballo e divertimento. Una vera novità nel panorama degli appuntamenti di fine anno che farà la gioia di tutti gli appassionati di rock and roll, perché chi balla rock il primo dell’anno balla rock tutto l’anno! È il capodanno dei sogni per rocker e pin up che potranno tirare fuori il loro miglior vestito, una sistemata al ciuffo, al rossetto e via sulla pista a ritmo di rhythm & blues, jive, doo wop, rockabilly, western swing per tutta la lunga notte del 31 dicembre 2009 fino alla mezzanotte per un indimenticabile bacio come un rock. Il Capodanno in Jamboree inaugura idealmente la IV edizione del “Winter Jamboree”, Festival invernale di musica e cultura dell’America degli anni ’40 e ’50 è ideata dall’associazione “Summer Jamboree” (diretta da Angelo Di Liberto, Andrea Celidoni e Alessandro Piccinini) e sostenuta dal Comune di Senigallia. Il cartellone invernale di appuntamenti accompagnerà anche nel 2010 gli amanti della baldoria, con concerti live, djs set, stage di ballo quest’anno anche per bambini e approfondimenti sulla musica e la cultura anni ’40 e ‘50 fino al 10 luglio 2010. La marcia di avvicinamento al grande Festival internazionale estivo “Summer Jamboree” inizia il 31 e prosegue con un sabato al mese di musica e ballo: il 23 gennaio, 13 febbraio, il 13 marzo, data da confermare ad aprile, 8 maggio, 5 giugno, 10 luglio. Tra gli ospiti internazionali che accenderanno la sala della Rotonda con scatenati Jump, Blues, Boogie, Jive, early R&B e Rock’n'Roll dal vivo ci sono Mark Tortorici (Los Angeles – USA) & The Jacknives (ITA) il 13 febbraio, Mitch Woods (San Francisco – USA) & The Red Wagons (ITA) ad aprile. Non mancheranno i richiestissimi e divertenti stage di balli in stile dal Balboa al Jive, dallo Shim Sham e Bop. Novità di questa edizione è lo Stage di Jive per bambini 6/12 anni. Inizio alle 21.30.Ma cosa succede il 31 dicembre alla Rotonda, nel primo grande appuntamento del Winter Jamboree, IV edizione? Dalle 00.30, due djs si alterneranno alla consolle dell’ultimo dell’anno: gli espertissimi Voodoo Doll (UK) e JC (FRA) che sceglieranno di far girare tutta la musica ballabile degli anni d’oro del rock and roll per accontentare tutti ma proprio tutti i gusti. A proposito di ballo, immancabile l’esibizione “High Time Dance Show”. Il momento dello spettacolo di ballo propone quattro set con straordinarie esibizioni in stile: Balboa, Tap Dance, Lindy Hop. Cinque ballerini professionisti e campioni di specialità a livello internazionale si lanceranno in combinazioni diverse, mischiandosi anche come formazione per intrattenere i presenti e dare il via alla notte di balli scatenati. Loro sono Enrico e Francesca (ITA), Robert e Claire (UK) e Enrico e Manuel (ITA). Tra di loro ci sono anche i docenti dei corsi invernali di ballo in stile che l’associazione Summer Jamboree propone da diverso tempo, corsi frequentatissimi da appassionati che tutte le settimane si ritrovano nella sala del Centro sociale Le saline di Senigallia per imparare i passi e le linee da seguire nei vari balli. Sarà per loro una vera grande occasione di mettersi alla prova e sfoggiare quanto imparato, oltre che soprattutto per divertirsi. Potranno ballare su musica da dj set e su musica da vivo! Dal vivo, i microfoni e gli amplificatori si accenderanno sulle vibrazioni rock e swing e R&B e doo wop di Smoky Joe Combo (FR) e Ballroom Kings (ITA). Torna a Senigallia lo swingante gruppo che ha tenuto alta l’adrenalina del dopofestival il 21 agosto scorso al “Summer Jamboree”, il giorno della strepitosa “Rock and Roll All Stars”, esibizione in esclusiva mondiale di dieci leggende che hanno davvero scritto la storia del rock and roll anni Cinquanta, prodotti dalla Sun Records, compagni di Elvis, Perkins, Lee Lewis. Gli Smoky Joe Combo (FRA) avevano un difficile compito e l’hanno portato a termine egregiamente, suonando a testa alta nella notte dell’evento che più di tutti caratterizzava la decima edizione del Festival. Per questo tornano gli Smoky Joe Combo. La formazione base è composta da David Costa Coelho alla voce scat e alla chitarra, Remi Saboul alla chitarra elettrica, acustica, lapsteel e cori, Philippe Cauchi Pomponi al piano, Martin Jaussan al contrabbasso.Possono presentarsi anche in settetto o ottetto con l’aggiunta di Dominique Rieux alla tromba, bugle e arrangiamenti, Pascal Pezot al sax e accordeon, Thomas Doméné alla batteria e se in ottetto anche con Rémi Vidal al trombone. La critica li definisce “solidi swing man francesi”, ricordando quanta tradizione di piccole swing-band ci sia anche in Francia dagli anni Trenta e nominando miti come Django Reinhardt, Michel Warlop o Gus Viseur, a cui bastava una chitarra e un quattro tempi gipsy. Insomma alle spalle gli Smoky Joe hanno davvero basi notevoli e si sente nella pulsazione che fa muovere il corpo quando suonano. Non è un caso che il loro ultimo disco uscito nel 2008 si intitoli “Swing Brother Swing”, con magnifici pezzi standard di una volta, cantati o suonati da gente come Clarence Williams o Billie Holiday, Wingy Manones. L’album contiene cover tra le quali I Like To Riff di Nat King Cole, poco recuperata nella musica odierna. Tutto l’album è altamente ballabile e riesce a creare le atmosfere delle sale da ballo degli anni Trenta e Quaranta. L’altra band che farà scatenare gli appassionati il 31 dicembre per il New Year’s Eve in Jamboree è quella tutta italiana dei Ballroom Kings. La loro musica spazia dal rhythm’ blues al boogie al doo wop ed è la stessa che si suonava nelle grandi sale da ballo degli anni 50 (le ballrooms appunto). Il progetto si propone infatti di rievocare le stesse sonorità di quegli anni (stesso abbigliamento in smoking nero con cravatte continentali) e di far riscoprire i relativi balli. Una fantastica occasione per gli amanti di jive, lindy hop, boogie, balboa e di tutte le altre specialità anni ’40 e ’50, che possono lanciarsi in balli scatenati. Compresi i nuovi corsisti, quelli che stanno seguendo le lezioni di ballo invernali del Summer Jamboree, in corso da 2 ottobre al centro sociale Le Saline di Senigallia. La passione per il ballo in stile sta crescendo di anno in anno e, visto l’interesse, l’associazione Summer Jamboree sta proponendo occasioni su occasioni sia durante il Festival estivo che durante il resto dell’anno.La formazione attuale dei Ballroom Kings è composta da Massimo Rocca voce, Ylenia Mannisi voce, Vincenzo Puleo piano e cori, Alfonso Vella sax baritono e cori, Carmelo Sacco sax tenore e Michele mazzola sax contralto, Marco Gioè alla chitarra, Luca Ciriacono contrabbasso e cori, Giovanni Ziino batteria. Seppur nati nel gennaio del 2009, the Ballroom Kings rappresentano una delle realtà più importanti nel panorama europeo di gruppi musicali in puro stile anni ‘50. La band è formata da musicisti, molti dei quali hanno direttamente partecipato alla nascita del rock and roll in Sicilia 20 anni fa. Massimo Rocca, componente dal 1991 al 1997 dei Silver Trio, famosa band vocale catanese di jive e doo-wop con diverse partecipazioni anche televisive tra cui il Maurizio Costanzo Show, è una delle voci del gruppo. Dal 1998 è leader della band di rockabilly Dale Rocka and the Volcanos. Negli ultimi 10 anni ha suonato in quasi tutti i festival più importanti d’Europa tra cui lo stesso Summer Jamboree nel 2000, ma anche Hot Boppin New Year’s Eve 1999 (Parigi, Francia), Let’s get wild (Stoccarda, Germania), Rockabilly party 2001 (Bologna), High Rockabilly 2001 (Barcellona), Hembsy International RnR Wekender 2001 (Northfolk, Inghilterra), Miwaukee Confidential 2002 (Milano), Roackabilly Rave 2004 (Cambersand Inghilterra) e Rockin around Turnhut (Belgio). Luca Ciriacono, crazy slap man (contrabbasso) e Giovanni Ziino batterista dai suoni tipici della Sun Records alla Jimmy Van Eaton, provenienti anche essi dalla band Dale Rocka, sono altri due veterani del rock and roll in Sicilia. Il piano è affidato alle mani di Vincenzo Puleo, creatore del progetto di jive siciliano Jumpin’ Up (appena 4 anni fa con il quale ha partecipato a festival internazionali come il Rhythm Riot uk 2006 e Film Festival di Locarno per Warner Bros. 2007). La chitarra è quella di Marco Gioè, leader degli “Shotgun”, gettonatissima rockabilly band siciliana, con la quale ha aperto i concerti di Jeff Beck, Patti Smith, Sandra Hall e Fabulous Thunderbirds. La sezione fiati è rappresentata da musicisti provenienti da esperienze comuni, che vanno dal jazz allo swing anni 40 e 50: Alfonso Vella (sax baritono), Michele Mazzola (sax alto) e Carmelo Sacco (sax tenore). La voce femminile è quella di Ylenia Mannisi, il suo timbro ruvido e metallico rievoca le grandi voci di Barbara Pittman e Wanda Jackson.La IV edizione del “Winter Jamboree”, Festival invernale di musica e cultura dell’America degli anni ’40 e ’50 è ideata dall’associazione “Summer Jamboree” (diretta da Angelo Di Liberto, Andrea Celidoni e Alessandro Piccinini) e sostenuta dal Comune di Senigallia. BigliettiI biglietti si possono acquistare al Teatro La Fenice dal giovedì alla domenica dalle 16.30 alle 20.3 Nella giornata di giovedì 31 anche alla Rotonda stessa da mezzanotte. Il costo è di 25 euro. Info www.summerjamboree.com o 392.2392838

domenica 20 dicembre 2009

sabato 19 dicembre 2009

Auguri

Donne o Dee. Le figure femminili preistoriche nelle Marche


MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLE MARCHE FINO AL 30 MARZO 2010 ORARIO 8.30 – 19.30, CHIUSO IL LUNEDÌ INGRESSO LIBERO
Gli archeologi le hanno definite convenzionalmente “Veneri”, con l’antico nome della dea romana della bellezza e dell’amore, ma l’interpretazione delle statuette femminili preistoriche è in realtà molto più complessa. Lo straordinario ritrovamento della statuetta di una Venere del Paleolitico superiore a Frasassi, ha offerto lo spunto per offrire una riflessione su questo affascinante tema e presentare in questa esposizione, realizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche con il contributo del Consorzio Grotte di Frasassi e di iGuzzini illuminazione, altre piccole sculture emerse da varie località delle Marche e conservate presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona.
Queste testimonianze di arte preistorica definita “mobiliare”, ossia espressa da opere di piccole dimensioni ricavate da pietre, ciottoli, ossa scolpite o incise, e comunque ’mobili’, sono riferibili a un lungo arco cronologico, che documenta nella nostra regione un’attività artistica dal Paleolitico Superiore (circa 25.000 anni fa) fino al Neolitico (circa 6.000 anni fa).
La Venere di Frasassi rientra, per lo stile e per le proporzioni, nel novero delle „Veneri paleolitiche“ e va ad arricchire il repertorio delle figurette femminili che si possono definire naturalistiche e che in Italia contano, oltre alla Venere di Frasassi, altri dieci esemplari provenienti da siti, per lo più grotte. La preminenza delle figure femminili rispetto a quelle maschili nell’arte dei cacciatori-raccoglitori paleolitici lascia intravedere un ruolo di spicco della donna nella cosmologia e nei rituali, forse in relazione alla sua funzione riproduttiva.
Accanto alla Venere da Frasassi, realizzata su stalattite, è presente in mostra la Venere di Tolentino, incisa su un ciottolo utilizzato come percussore (si vedano le tracce di impatto ad entrambe le estremità), che è attribuibile al tardo Paleolitico superiore. In quest’epoca il mondo dei cacciatori-raccoglitori, giunto al suo apogeo, sta subendo dei cambiamenti irreversibili, in parte legati a nuovi assetti ecologici, di cui questa misteriosa immagine potrebbe costituire un riflesso. Sul piano figurativo conserva tuttavia delle tradizioni ben radicate, che esprimono una profonda sintonia con la natura e in particolare con il mondo animale.
Le altre statuette esposte in mostra appartenenti al Neolitico, la Venere di Fano e gli idoletti in terracotta da Ripabianca di Monterado, documentano che la variabilità delle raffigurazioni neolitiche femminili è maggiore rispetto a quella dei periodi precedenti. Del tutto nuova, nel Neolitico, appare anche l’associazione a contesti rituali come sepolture o strutture templari, che segna un esplicito riferimento ad una simbologia di tipo “religioso”. Il posto della donna nella società è evidentemente cambiato, in relazione all’affermarsi dell’economia produttiva, in cui la famiglia riveste un ruolo centrale come garante della continuità del processo produttivo.