mercoledì 7 luglio 2010

40° Festival Internazionale del Folclore – Apiro (MC) – dall’ 8 al 15 Agosto 2010












Si terrà venerdì 30 Luglio , alle ore 11, presso la Sede della Regione Marche Relazioni con lo Stato a Roma, sita invia Fontanelle di Borghese, 35 la Conferenza stampa di presentazione della 40° edizione del Festival internazionale del Folclore—Terranostra“ di Apiro.
Durante la conferenza, a cui prenderanno parte il sindaco di Apiro, Settimio Novelli, l‘assessore alla cultura eturismo di Apiro, Cristiana Simoncini,l‘assessore alla cultura della Regione Marche, Pietro Marcolini e di lpresidente del gruppo folcloristico Urbanitas di Apiro, Federico Ciattaglia,verrà illustrato il programma di questa 40° edizione e gli eventi salientidella manifestazione, in programma dall‘8 al 15 agosto 2010.
I sei gruppi che parteciperanno a questa nuova edizione sono: l‘Equador—Tungrahua“,il Messico, Ballet folkloristico della universidad de Colima“, la Serbia—Talja“,l‘Ossezia—Goretz“,la Spagna —Compania Carmenm Guerrero“e la Nuova Caledonia—Faiva Mako“.
Evento importante quello di quest‘anno, perché il Prefetto di Macerata consegnerà al sindaco di Apiro una medaglia del Presidente della Repubblica,quale premio di rappresentanza alla 40° edizione del Festival internazionale del Folclore—Terranostra“, promosso dal Comune di Apiro.
A moderarela conferenza sarà il giornalista RAI, Massimo Proietto,che sarà anche il conduttore delle due serate conclusive del Festival.
La manifestazione nasce 40 anni fa sulla scia della tradizionale festa della Polenta di Apiro, dove il gruppo folcloristico “Urbanitas”, nato negli anni’ 30 del ‘900, allietava questa festa con il proprio spettacolo e mostrando i suoi costumi per le vie del paese.
Negli anni il gruppo “Urbanitas” comincia a girare l’Europa ed il mondo, inserendosi anche nel “CIOFF” (organizzazione mondiale, sotto l’egida dell’ UNESCO, che coordina i Festival folcloristici), portando il nome di Apiro e delle Marche, fuori dai confini nazionali.
Il saltarello, il ballo tipico marchigiano, e la tradizione folcloristica ad esso abbinata, fatta non solo di musica e balli, ma anche di costumi, piatti tipici e cordialità, inizia a farsi conoscere sempre di più.
Lo stesso Festival “Terranostra” di Apiro, con gli anni, si consolida e cresce come manifestazione, ottenendo ottimi risultati da parte della critica e del pubblico, tanto da diventare una delle manifestazioni di punta a livello internazionale. Dal punto di vista artistico, il Festival “Terranostra” di Apiro, viene preso come modello dalle altre associazioni e dagli addetti ai lavori, specialmente per quanto riguarda la scelta dei gruppi che si esibiscono sul palco.
Tanto per citarne alcuni, nelle passate edizioni, abbiamo avuto ospiti ad Apiro: gli eschimesi della Russia, la Cina, l’India, lo Sri Lanka, il Canada, le Isole Cook, la Nuova Zelanda con i Maori, il Kenya, il Togo, il Sud Africa, l’America latina ed i mongoli della Repubblica di Tuva.
In questo contesto è inoltre importante ricordare alcuni eventi salienti che hanno caratterizzato la vita del gruppo “Urbanitas” dagli anni ’50 del ‘900 in poi. E’ proprio negli anni ’50 che il gruppo è presente con i suoi costumi e balli ad un avvenimento alla presenza di De Gasperi, nel 1961 partecipa a Torino ai festeggiamenti per il Centenario dell’Unità d’Italia, nel 1968 sono nel film di Dino Risi “Straziami ma di baci saziami”, con il grande Nino Manfredi (nel film Manfredi interpretava un giovane appartenete ad un gruppo folcloristico laziale innamoratosi di una ballerina del gruppo apirano, interpretata dall’attrice Pamela Tiffin), hanno fatto da sfondo a diverse pubblicità per ditte internazionali e contano numerose partecipazione a trasmissioni Rai e Mediaset.
Insomma il Festival gioca un ruolo importante nello scambio culturale e delle tradizioni popolari tra le varie nazioni, ma risulta essere anche un ottimo volano per il turismo locale e per far conoscere la marchigianità e le Marche in tutto il mondo.

giovedì 24 giugno 2010

Mazzumaja 2010 - Comunanza (AP) – dal 16 al 18 Luglio 2010


Mazzumaja è una manifestazione giunta quest’anno al terzo atto. L’evento, promosso presso il Centro Storico di Comunanza (AP) dall’omonima Associazione Culturale e dal locale Movimento Giovanile, rappresenta l’incontro tra le mille declinazioni delle tradizioni piceno-montane ed una moderna concezione dell’intrattenimento. Per tre giorni, dal 16 al 18 Luglio, Comunanza Vecchia (come viene affettuosamente chiamata da queste parti) si offre ai visitatori con un format originale da vivere nell’incantevole abitato adagiato su un’ansa del Fiume Aso.Un Centro Storico decisamente anomalo che, con il suo impianto urbano pianeggiante, rappresenta la particolarità di questo unico Paese vallivo dell’area montana picena. Grazie al suggestivo e comodo dedalo di viuzze, dunque, Mazzumaja può essere vissuta passeggiando tra le rue, gli slarghi, le piazzette che mantengono inalterate le righe del tempo ed il fascino che vi si accumula. l visitatore viene accolto da una caleidoscopica offerta che trova nelle Osterie enogastronomiche a tema, ricavate negli ameni fondaci delle antiche abitazioni paesane, il punto .Ecco allora le Cantine: De li Parenti de Roma (dedicata agli abbinamenti tra vino rosso ed affettati dei Sibillini), De li Pecurà (vini e formaggi locali), De li Jutti (vino cotto e passiti abbinati ai dolci della tradizione), De l’Asculà (dedicata alla distilleria Meletti ed al Caffè), De li Mbiziusi (pecorino spumantizzato e fritturine all’ascolana), De Monte Vasì (Vino locale e MarcheBurger), De Lu Paese Vecchiu (bruschetteria e tartufo estivo in abbinamento ai vini rossi), Hurry Hurry Leee (Vini e Spume). Sono invece addirittura due gli Stand gastronomici: il primo presso Piazza Luzi dedicata al Tordo Matto alla Comunanzese, ricetta tradizionale recuperata grazie ad un progetto di certificazione condotto dai ragazzi dell’organizzazione in sinergia con le Condotte Slow Food del territorio, accompagnato dai piatti della ruralità: fagioli e cotiche, pappò e ntrecciu. In Piazza Santa Caterina con Llà vanti a Candido, saranno invece di scena Li Sfritti: crespelle, misto all’ascolana, coppa maritata. Nutrito e di assoluto rispetto il cartellone musicale: le note dei diversi generi, dal rock al pop, dalla classica alla rural, dal folck al jazz, si diffonderanno in ogni dove fino all’alba. Ben 14 sono infatti le formazioni che, più o meno numerose, si alterneranno per tre giorni tra le Osterie, le Piazzette e sul Palco dell’Area Concerti. Spicca, senza ombra di dubbio, la performance di Alessandro Mannarino: l’apprezzato cantautore romano, noto anche per le sue partecipazioni a Parla con Me di Serena Dandini su Rai3, sarà di scena sabato 17. La domenica, invece, toccherà agli argentini de La Zurda, conosciuti per le frequenti sinergie con i Negrita, a riscaldare il commiato. Importante anche la partnership con Utòpia: l’Associazione, che rappresenta l’eccellenza italiana dell’intrattenimento di strada, curerà la variegata proposta ludico-ricreativa e gli spettacoli. Non solo: Utòpia proporrà un laboratorio per bambini focalizzato sulla creazione di giochi usando materiale di riciclo. Confermata anche la presenza del Mercatino delle Eccellenze Enogastronomiche, nel contesto del quali saranno effettuati assaggi e degustazioni di vini guidate da sommelier oltre a presentazioni di nuovi prodotti, come la Birra Artigianale Ladeisi (a base di Mela Rosa dei Sibillini). Nell’area del vecchio Oratorio sarà inoltre presente un’area laboratorio in cui, grazie ad una ricostruzione storica certosina, sarà possibile tornare indietro nel tempo e respirare l’aria delle antiche botteghe (vùttiche, alla comunanzese) ammirando gli artigiani all’opera. Tale e tanta è Mazzumaja che , nel corso della presentazione svoltasi ieri per i Partner dell’iniziativa, è stata annunciata Mazzumaja goes to Rome: un’edizione primaverile che si terrà in una Piazza della Capitale. Al Gruppo di Lavoro di Comunanza, grazie anche al contributo dela Bacino Imbrifero Montano del Tronto, è stata demandata la pianificazione di un’iniziativa più ampia per la promozione territoriale di cui Mazzumaja rappresenterà il punto di contatto ludico-ricreativo.

Bellente il Brigante - Appignano (MC) – dal 2 al 4 Luglio 2010


Bellente il brigante è una cena con ricette dell’800 che si consumerà all’aperto, nella piazza del Municipio di Appignano, dove verrà rappresentata in costume la storia di Pietro Masi e della sua banda. Il pubblico sarà seduto al desco popolare mentre attorno ad esso si svilupperanno le vicende di una comunità, quella appignanese del 1812, confusa tra i retaggi del vecchio potere papalino e le contraddizioni del nuovo ordine sociale dello stato napoleonico. Dall’accurato approfondimento storico riemergeranno memorie, fatti e personaggi realmente esistiti che evidenzieranno ancora una volta come le faide tra i potenti e gli sconvolgimenti storici siano sempre costellati dai sacrifici della gente più povera e ignorante.L’ingresso è riservato solo a chi ha la prenotazione per la cena (€ 35 cena e spettacolo).
Per ogni replica l’ingresso é consentito solo a 180 persone.
A spettacolo iniziato non sarà più permesso l’accesso.

Assedio al Castello Gradara (PU) – dal 16 al 18 Luglio 2010


La novità principale del calendario estivo di Gradara 2010 è il ritorno di Assedio al Castello, la spettacolare rievocazione storica dell’assedio del 1446.L’evento che si svolge all’interno del borgo medievale, dal 2008 ha assunto una cadenza biennale ed è arrivato alla V edizione, entrando di diritto tra gli appuntamenti più importanti della riviera.Gradara si sta preparando ad accogliere l’invasione (quella vera!) di turisti che accorreranno ad assistere all’ineguagliabile spettacolo pirotecnico di venerdì 18 luglio che aprirà le 3 giornate medievali. (toglierei Gradara perché è una ripetizione).Tra le tante innovazioni introdotte dall’Assedio al Castello rispetto alle tradizionali feste medievali, quella senz’altro più spettacolare è il “Cinespettacolo”: la ricostruzione storica che precederà il sofisticato spettacolo piro-musicale, un vero e proprio film in diretta con figuranti ed effetti speciali che racconteranno un episodio realmente accaduto nel corsodell’assedio. Sarà ricostruito l’accampamento dell’esercito assediante e un “narratore” racconterà al pubblico come si sono svolti i fatti. Uno spettacolo mozzafiato che vi catapulterà nel mezzo della battaglia per difendere Gradara!Il “Cinespettacolo” e lo spettacolo piro-musicale si svolgeranno venerdì 16 luglio, dalle ore 22,30 e daranno il via alla manifestazione.Nelle giornate medievali di sabato 17 e domenica 18 luglio sarà possibile assistere dal vivo agli scontri per la conquista della Rocca, ricostruiti da circa 100 figuranti in abito storico.I visitatori potranno partecipare alle battaglie e saranno “arruolati” dalle milizie cittadine per portare rifornimenti ed equipaggiamento, provando l’emozionante esperienza di vivere un assedio in prima persona! Giullari, musici e animazioni di ogni tipo completeranno il ricco programma degli eventi.Assedio al Castello non è solo spettacolo e battaglie, ma offre qualcosa di più… Il borgo di Gradara si trasformerà, infatti, in un percorso museale, con ricostruzioni di ambienti e allestimenti, attraverso il quale il visitatore potrà letteralmente “vivere” a cavallo tra Medioevo e Rinascimento. Contrariamente a quanto accade in un museo, dove il visitatore segue un percorso prestabilito e l’unico modo che ha di entrare in relazione con gli oggetti esposti, con la storia che viene raccontata, è la vista, a Gradara il pubblico sarà coinvolto in una serie di percorsi didattici che lo porteranno ad utilizzare tutti i sensi, il tatto, l’udito, l’olfatto e a conoscere tanti interessanti aspetti del medioevo poco conosciuti. Una vera e propria macchina del tempo che trasporterà i visitatori nel XV secolo.Altra iniziativa molto interessante soprattutto per i buongustai è “Solsfizio al Castello”, dedicata alla promozione e valorizzazione delle ricchezze agroalimentari del nostro territorio .Dal 23 giugno all’8 settembre tutti i mercoledì il borgo di Gradara si trasformerà in un grande banchetto a cielo aperto dove i ristoratori proporranno menù completi a 15,00 € realizzati con prodotti tipici locali. La serata verrà allietata da gruppi di musica folcloristica.Solsfizio al Castello ha un duplice scopo: promuovere Gradara valorizzando la sua ricca tradizione agroalimentare e sensibilizzare l’opinione pubblica incentivando l’utilizzo di prodotti agroalimentari che rispettino una filiera produttiva e di trasporto il più “corta” possibile, generando un atteggiamento consapevole nei confronti del consumo di alimenti che porterebbe notevoli benefici per l’ambiente e la salute.Gradara si trova in una posizione di confine tra due Regioni, Marche ed Emilia-Romagna, un confine molto importante con una forte valenza culturale, testimoniata da un passato piuttosto turbolento che ha visto scontrarsi tradizioni diverse, soprattutto quelle dell’entroterra e della costa. Questo incontro/scontro tra storie e culture ha contribuito a creare la bellezza del nostro territorio (uno dei più “incastellati” della penisola) ed a renderlo estremamente ricco anche sotto l’aspetto della tradizione enogastronomica, un’originale unione tra due forti identità quella romagnola e quella marchigiana.Il nome stesso Gradara, come quello di una delle sua frazioni, Granarola, indica un passato in cui l’agricoltura, almeno per quanto riguarda la produzione di frumento, rappresentava l’attività prevalente, tanto da lasciare una testimonianza nell’etimologia del territorio.Altre manifestazioni da non perdere nel programma estivo 2010 sono: “Giovedì al Castello”, l’appuntamento fisso con il medioevo che accompagnerà tutta l’estate gradarese dal 17 giugno fino al 9 settembre. Un vero tuffo nel passato con i figuranti in abito storico della Corte Malatestiana che rievocano la “chiusura della porta”, ovvero quando le porte del borgo venivano serrate e i contadini rientravano dai campi per trovare rifugio dai banditi all’interno delle mura di cinta. Nell’arco dell’estate durante i giovedì si alterneranno diverse animazioni e spettacoli come la sfilata della Corte Malatestiana, i mangiafuoco acrobatici di Gradara, gli avvincenti duelli del Corpo di Guardia di Gradara, le aggraziate danzatrici che volteggeranno per il borgo, la scuola di tiro con l’arco storico e l’immancabile mercatino artigianale.• “Tra Rocca e Stelle”, le aperture serali della Rocca di Gradara con visite guidate. Grazie alla collaborazione con la Soprintendenza di Urbino. In luglio e agosto è possibile visitare la Rocca di Gradara anche di sera. Un’occasione imperdibile per ammirare il castello immerso in un’atmosfera particolarmente suggestiva, illuminato dalla luna e dalle stelle. Si respira una tale atmosfera da sogno che a volte sembra quasi di scorgere le sagome di Paolo e Francesca attraversare fugacemente qualche finestra illuminata. Le visite guidate alla Rocca Demaniale si effettuano dal mercoledì al sabato dalle 20,00 alle 23.30 nel mesi di luglio e agosto.
• “Il Medioevo a Tavola”, anche per l’estate 2010 tornano i menù medievali nei ristoranti che aderiscono all’iniziativa. A Gradara è possibile scoprire i sapori e l’atmosfera di una locanda quattrocentesca, vivere per una sera l’emozione di ripetere gli stessi gesti, percepire gli stessi aromi e sapori di un avventore di una taverna medievale. Ogni ristorante del borgo medievale si distingue con differenti proposte di menù, dal banchetto nobiliare, a quello popolare a quello basato principalmente sulle verdure o sulla cacciagione, tutti impegnati nel non facile compito di rievocare una cucina e, soprattutto, un atteggiamento nei confronti del cibo scomparsi da 600 anni e molto distanti dal nostro modo di pensare ma proprio per questo intriganti e sicuramente apprezzati da un pubblico che vuole provare qualcosa di diverso. “Il Medioevo a Tavola” si svolge in giornate specifiche durante tutto l’anno, su prenotazione: giugno-settembre, 2 giovedì al mese; ottobre-maggio, secondo venerdì di ogni mese.

sabato 5 giugno 2010

Festa Europea della Musica – San Benedetto del Tronto (AP) – 21 Giugno 2010


La città di San Benedetto del Tronto (AP) ospita il 21 giugno la Festa Europea della Musica, inizio ore 18.

Dopo i grandi successi degli anni precedenti, anche quest’anno si riproporrà la grande Festa Europea della Musica, Lunedi 21 giugno 2010 dalle ore 18 a San Benedetto del Tronto, organizzata da Confesercenti, Confcommercio, Commercentro, con la direzione artistica di AssoArtisti dell’Adriatico, Centro Giovani, associazione Arte Viva ed altri collaboratori, patrocinata dal Comune di S.Benedetto del Tronto, dalla Provincia di Ascoli Piceno, dalla Camera di Commercio di Ascoli Piceno, dalla Regione Marche e sotto l’alto patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.

La novità di questa edizione, che sta rendendo la Festa della Musica un contenitore speciale di cultura e arte, sarà il Festival Arti Visive e Figurative: pittori, scultori, artisti figurativi invaderanno il centro e faranno da contorno alle locations musicali.


Sono già moltissime le band e gli artisti che stanno provvedendo alle iscrizioni, gratuite e libere, così come le esibizioni degli artisti, nel pieno rispetto della “carta” internazionale della Festa della Musica.

Non solo band locali, ma tanti altri artisti da varie parti d’Italia, tutti pronti a condividere il proprio talento musicale ed artistico, spaziando dal rock al pop, dal jazz alla new age, dalla musica leggera italiana anni 70-80 ai grandi successi internazionali, dal liscio agli anni 60, dal blues al disco-funk. Alcuni gruppi proporranno anche proprie produzioni già divenute oggetto di attenzione di produttori discografici di spicco.

Gli artisti si alterneranno nelle diverse locations situate in vari spazi del centro di San Benedetto del Tronto e anche quest’anno saranno presenti ospiti illustri del panorama musicale pop-rock italiano, alcuni dei quali si esibiranno insieme a band locali.

Per l’occasione, negozi aperti ed una particolare Festa della Musica con la concomitanza della “Notte Bollente”, un’iniziativa che vede il coinvolgimento di molti operatori del sociale e che punta a diffondere nei giovani i valori della sicurezza nelle scelte di vita che compiono.

XXXIII Festival Internazionale Inteatro – Polverigi (AN) – dal 24 al 26 Giugno 2010


Il 24, 25 e 26 giugno torna a Polverigi il tradizionale appuntamento estivo con le arti performative contemporanee, tre intense giornate che vedono impegnati 40 artisti.

Va sotto il titolo di Legàmi il tradizionale appuntamento estivo con le arti performative contemporanee che vede impegnati per tre giorni 40 artisti in 8 spettacoli di cui 2 esclusive (Antologia dell’Ottimismo e Made in Paradise), 1 evento appositamente creato (Non so fare Maglie) 1 anteprima ( Non so stare) e 1 prima (Adamo’s home project).

Legàmi è il secondo di una serie di incontri tra Inteatro, gli artisti e il pubblico: “appunti” per costruire nuove dinamiche di relazione, riposizionando il pubblico al centro del processo di creazione.

Inteatro conferma ancora una volta la sua vocazione all’incontro. Non solo un Festival, ma soprattutto un’occasione per fondare Legàmi più forti attraverso la condivisione di un evento
artistico.

Il pubblico non viene chiamato semplicemente ad assistere, ma ad entrare a far parte di formati artistici vivi che si alimentano della partecipazione dello spettatore e si pongono in relazione attiva con il territorio. Performance, musica, danza, formati artistici inediti volti al rischio, al gioco, all’illusione, allo sdoppiamento.

Legàmi vuole tessere fili di connessione tra le persone, creando una rete di contatti stabiliti dallo scambio dei pensieri, dei messaggi verbali e gestuali: una trama di relazioni solida, non effimera e non transitoria.

Ad aprire il programma del festival, il 24 giugno, ”Un’antologia dell’Ottimismo”, di e con Pieter De Buysser e Jacob Wren, un progetto aperto, che nasce e si alimenta con le riflessioni di intellettuali, artisti, giornalisti, politici e scienziati su che cosa significhi essere “ottimisti” nel 21esimo secolo.

A seguire, in prima assoluta, il debutto di ”Adamo’s home” di Portage: il rapporto dell’uomo con la propria contemporaneità visto attraverso ”incidenti” microesplosioni, cedimenti e crolli.

Sempre il 24, con replica anche il 26 giugno, ”Made in Paradise”, la geniale performance di Yan Duyvendak e Omar Ghayatt, l’uno svizzero, l’altro egiziano, che in scena scoprono – e mostrano agli spettatori – l’uno il mondo dell’Altro: al pubblico il compito di sceglierli e di “fare” ogni sera il proprio spettacolo, sapendo che sarà impossibile vedere tutto e che l’opera che prenderà forma quella sera sarà unica.

Il 26 giugno, Ambra Senatore e Ilaria Turba coinvolgeranno i giovani artisti partecipanti al corso danzatore /performer (Progetto Sipario), spettatori e abitanti di Polverigi in ”Non so fare maglie”, progetto che promette di connettere immagini e gesti della quotidianità alle nostre radici.

E ancora, la compagnia di Chiara Frigo, già allieva di IFA InteatroFestival Academy nel 2006, porterà in scena in anteprima assoluta il suo “Non sostare” , e tutti i tre giorni del festival sarà possibile giocare con le parole nell’installazione interattiva di OHT (”Fino a quando ti muovi”), ed essere sorpresi per le vie di Polverigi, ad orari imprevisti, dalla parata di fantasmi – apparizioni umane, suoni – di Un’ottima lettera, che invadono lo spazio lasciandolo poi vuoto allo sguardo dello spettatore (”Pompa pulveris”).

A chiudere il festival gli …A Toys Orchestra, una delle più apprezzate band italiane indie rock del momento che riempiranno il Teatro del Parco con il loro sound potente e al contempo romantico.

domenica 16 maggio 2010

Festa dei Popoli Pesaro – 26, 28 maggio e 13 giugno 2010


La Festa dei Popoli, giunta alla sua VII edizione, ha da sempre lo scopo di offrire alla città di Pesaro, momenti di conoscenza tra le varie culture, partendo dal principio che una buona integrazione deriva da una buona conoscenza e che costruire una città solidale con il contributo di tutti è possibile, superando i pregiudizi e i falsi giudizi sperimentando l’incontro e la conoscenza diretta con l’Altro e, in questi anni, ha dato, anche se piccolo, un contributo, a far conoscere tradizioni, usi e costumi, delle varie comunità per permettere la crescita di una pacifica e costruttiva convivenza. La Festa dei Popoli è senza alcun dubbio la più importante attività che fa capo al Centro Interculturale per la Pace di Pesaro (ex Casa della Pace) e che coinvolge attivamente le varie comunità migranti che vivono nel territorio provinciale. Di anno in anno, cresce l’impatto culturale e di partecipazione delle iniziative che fanno capo a questa festa.L’aspetto più interessante è la capacità che questa iniziativa ha di mettere insieme, in modo unico per la città, anche se per un giorno, un numero considerevole di cittadini italiani e stranieri, creando un clima positivo di grande serenità e condivisione. Gli incontri, aperti a tutti, per organizzare la Festa dei Popoli iniziano a settembre dell’anno precedente e continuano sino al mese della festa, cioè giugno, con cadenza di bisettimanale. Questa modalità altamente partecipativa, dà alla festa un valore aggiunto che è proprio quello di configurarsi come processo in continua evoluzione al quale tutti e in qualsiasi momento possono contribuire. Inoltre tutte le attività che rientrano nel programma della Festa sono portate avanti in maniera assolutamente gratuita, dalle esibizioni ai laboratori nessuno viene retribuito ma a tutti viene richiesto di partecipare con puro spirito di volontariato per mantenere la festa un momento in cui ognuno da’ qualcosa di suo in modo gratuito, con l’unico interesse di promuovere la propria cultura e la conoscenza reciproca.Nell’edizione 2010 la Festa ha scelto un tema importante ed attuale come filo conduttore delle tre iniziative in programma, quello appunto dei diritti, negati o conquistati, con il titolo “Camminiamo Diritti” : Mercoledì 26 Maggio 2010 Seminario di approfondimento sul diritto dell’Immigrazione, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati, in collaborazione con la Provincia di Pesaro e Urbino.La conferenza che si terrà presso la sala Adele Bei della Provinci, dalle ore 15.30 alle 18.30, sarò aperta a tutta la cittadinanza ma, in particolare, saranno invitati tutti gli operatori del settore (avvocati, comuni, patronati, questura, prefettura – sportello unico, mediatori culturali, ecc.).I relatori interverranno su tipologie e modalità di conversione del permesso di soggiorno e sul rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di attesa occupazione. Infine un rappresentante esporrà l’esperienza e le motivazioni dell’associazione “avvocato di strada” di Ancona. Venerdì 28 maggio Cena della gluppa multietnica degli organizzatori della Festa dei Popoli, in piazza del Popolo, aperta comunque alla cittadinanza, con suonatori di strada e a seguire proiezione di un film a tema. Domenica 13 giugno Festa finale al Parco Miralfiore: una giornata di musica e danze dal mondo con uno spettacolo sul palco dell’anfiteatro del parco Miralfiore dalle 17 a dopo la mezzanotte, cui parteciperanno numerosi gruppi musicali etnici e multietnici.Biblioteca Vivente, un incontro con appassionanti libri parlanti, testimoni disposti a raccontare le loro avventurose storie, laboratori, giochi e letture di fiabe del mondo per bambini, assaggi di cibi etnici presso gli stand di 14 comunità presenti, esposizioni e mostre, punti informativi sul Centro per la Salute, in cui medici volontari sono a disposizione di persone senza documenti o senza fissa dimora, e sulla campagna di Marche Multiservizi “Imbrocchiamola” per promuovere l’uso dell’acqua corrente e l’attenzione al risparmio idrico, stand di Amnesty International, della Bottega del Commercio Equo Solidale, del Centro Servizi per il Volontariato e altri, tutti lì per ribadire che persone appartenenti a culture, fedi e popoli diversi possono stare insieme arricchendosi vicendevolmente, condividendo diverse e comuni tradizioni, sempre nel rispetto reciproco della dignità umana.