domenica 21 marzo 2010

Le colazioni del carbonaio Borgo Pace, Pesaro fino al 15 aprile 2010


Da metà marzo a metà aprile, in occasione delle festività pasquali, rivive nelle tipiche osterie del piccolo comune di Borgo Pace, in provincia di Pesaro e Urbino, la tradizione eno-gastronomica della colazione del carbonaio. Il breakfast del mattino in questo angolo delle Marche ai confini con la Toscana, era molto più ricco e sostanzioso, sia in quantità che qualità di alimenti. Le tradizionali “colazioni” del carbonaio, servite nelle osterie, venivano fatte con piatti tipici locali, legati alla stagionalità e all’antica tradizione culinaria contadina. Dalle 7 del mattino si servono una serie di piatti tipici locali: dalla trippa ai fagioli con le codiche, dalle testine d’agnello al coniglio, dalla carne ai ferri all’agnello ai carciofi, accompagnato da verdure, pani e fiumi di vino rosso e bianco. Il piatto principe resta però la “coratella” d’agnello, molto richiesta e gustosa. Legata alla stagionalità è subentrata da qualche anno anche un piatto davvero forte, che vede come ingrediente principe il fungo primaverile del posto chiamato prugnolo o spignolo. Si tratta di una pizza bianca, cotta rigorosamente al forno a legna, guarnita con il prelibato prodotto del sottobosco, considerato il tartufo bianco dei funghi. Altroché cornetto e cappuccino, oggi, come più di cento anni fa, nelle Osterie di Borgo Pace è possibile degustare, di prima mattina, questi prelibati piatti locali e scoprire le storie e l’antica tradizione lavorativa degli ultimi carbonai dell’Appennino. Questa robusta colazione è legata al lavoro degli uomini dal viso nero, cosi’ vengono qui chiamati i carbonai, che si alzavano molto presto al mattino o addirittura passavano l’intera notte a vegliare le carbonaie e alle 8 avevano bisogno di un sostanzioso e vero pranzo per proseguire il lavoro quotidiano. Per questi lavoratori era il primo vero pasto della giornata, incredibilmente servito di prima mattina, doveva essere ricco, robusto e corposo, perché doveva sfamarli dopo tante fatiche. “I clienti abituali erano grandi lavoratori, gente che alle 8 del mattino era a metà giornata lavorativa –racconta Giuliano Litti, oste di Borgo Pace- oggi cerchiamo ti tenere in vita questa tradizione insolita, ma con fatica. Abbiamo dei clienti abituali, soprattutto gente in pensione. Finiti questi ultimi anche le “colazioni” potrebbero terminare. La speranza viene risposta come sempre sui giovani, che proprio in questo periodo di feste si avvicinano a questa tradizione frequentando il nostro locale per provare la ‘colazione del carbonaio’”.

lunedì 15 marzo 2010

Palio della rana Fermignano - domenica 11 aprile 2010


“Il Palio della Rana” è un vero e proprio torneo storico che si disputa per le vie della cittadina pesarese la domenica dopo Pasqua, detta “Domenica in Albis”. Le origini di questa singolare manifestazione sono da ricondursi al lontano 1607, data in cui Francesco Maria II della Rovere, 15° Conte di Montefeltro e Duca di Urbino, istituisce il primo “Consiglio Municipale” di Fermignano composto da 24 consiglieri dei quali 10 scelti nel “Castello” e gli altri nelle “Ville” circostanti. Di fatto il “Castello” di Fermignano, sin dalle sue origini era stato sempre alle dipendenze del municipio di Urbino. Tale vassallaggio doleva troppo ai suoi abitanti, i quali, cresciuti in popolazione sentivano sempre più il bisogno di governarsi da sé come altre città del Ducato. Così ripetute istante venivano presentate al serenissimo Duca che, finalmente, il 28 settembre 1607 decise di istituire il primo consiglio. Per celebrare l’evento la domenica dopo Pasqua l’intera popolazione si abbandonò spontaneamente a festeggiamenti consistenti in corse coi sacchi, rottura delle pignatte, l’albero della cuccagna e la corsa delle rane in carriola. A contendersi l’ambito trofeo del Palio sono le sette contrade: Cà L’Agostina, Calpino, La Pieve, La Torre, San Lazzaro, San Silvestro, Santa Barbara. A rappresentarle i rispettivi scariolanti contraddistinti dalle casacche raffiguranti lo stemma di ogni contrada e colori. Sulla gara vige un rigido e severo regolamento.Il percorso del Palio è di 170 metri, da percorrere in corsa libera con una carriola da spingere e con una imprevedibile rana a bordo. Partecipano alla gara quattro concorrenti per contrada.I vincitori delle sette batterie, più il sorteggiato tra i secondi arrivati, parteciperanno alle semifinali.I primi e i secondi arrivati delle semifinali daranno vita alla finalissima per l’aggiudicazione del Palio.

domenica 28 febbraio 2010

"La stele Marcucci Pinoli” di Enzo Cucchi Pesaro – 10 Aprile 2010


Il 10 Aprile 2010 si inaugurerà presso l’Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro la Stele Marcucci Pinoli, di Enzo Cucchi.La Stele è un’imponente opera alta sedici metri, poggiante su una base rettangolare alta due metri e composta da 14 rocchi di un metro ciascuno, sui quali è raccontata la storia di Pesaro attraverso scene paesaggistiche e naturali.Ed è l’opera più alta che Cucchi abbia mai realizzato. L’Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro si presenta come un poliedrico museo-albergo: l’edificio, una grande scultura completamente bianca di nove piani sul lungomare della città marchigiana, ha al suo interno 63 camere tutte completamente eseguite da 75 artisti diversi.A volerlo e realizzarlo, Alessandro-F. Marcucci Pinoli di Valfesina, che ha pensato l’hotel come una complessa “installazione” con tanti protagonisti, e come un luogo di continua attività, dibattiti, convegni e seminari sull’arte e per l’arte.Adesso si aggiunge la Stele di Cucchi che si staglia contro il profilo dell’Hotel richiamando nella sua imponenza l’attenzione di chi passa e annunciando ciò che racchiude questo luogo insolito, dove l’ospitalità alberghiera si coniuga con l’arte e il connubio dà alla luce l’hotel-installazione. La stele è stata realizzata da Enzo Cucchi, artista, pittore e scultore italiano, che con la collaborazione di un’equipe di 15 persone, ha impiegato un anno di lavoro tra progetti, lavorazione della creta e fusioni. Suggestiva e dal sapore antico, la stele è l’esaltazione del fare “arte alla vecchia maniera”, dei tempi in cui committente e artista fondevano competenze e potenzialità per creare opere uniche e irripetibili, imperiture.Né esclusivamente un albergo, né solamente un museo l’Alexander Museum Palace Hotel è un’opera complessa, frutto di quattro anni di lavoro in cui sono stati coinvolti ingegneri, architetti e soprattutto artisti sia famosi che emergenti. Nomi come Giò Pomodoro, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Sandro Chia hanno dato il loro sostanziale contributo per la realizzazione di questa performance permanente.Ogni dettaglio, dall’ingresso all’arredamento interno, è il risultato dello sforzo creativo del suo ideatore che vi ha apposto la propria firma. In ogni camera gli artisti hanno usato un materiale e una tecnica diversa, dal ferro, al pexiglass, alla resina. E le tecniche vanno dal dripping, alla semplice matita, al découpage. Anche tutti gli altri ambienti, i corridoi, le sale, la piscina, sono opera di artisti. Al piano terra si trova il primo dei tre ristoranti, allestito con opere di Nanni Valentini, Simon Benetton, Primo Formenti, Gino Marotta, Mimmo Paladino, Enzo Cucchi, e altri. Gli altri due si trovano al roof e al piano interrato. Quest’ultimo si chiama “Taverne dell’Arte” e ha un giardino “marino” con la sabbia. L’ampliamento esterno è stato curato dall’architetto Marco Tamino, che ha partecipato ai lavori di restyling della stazione Termini a Roma. Inaugurazione Sabato 10 Aprile 2010, ore 18.00

ART & CIOCC

venerdì 5 febbraio 2010

Tipicità 2010 Fermo dal 13 al 15 marzo




Tipicità 2010
i miei primi diciotto anni!

La vetrina delle eccellenze marchigiane diventa maggiorenne.
Nuove aree, nuovi ospiti e la mission di sempre: promuovere insieme produzioni e territorio, in un'unica affascinante "confezione"!

Giunta al suo 18° anno di vita Tipicità: Festival dei prodotti tipici delle Marche si svolgerà a Fermo dal 13 al 15 marzo, in un padiglione espositivo di 6.000 metri quadrati di superficie coperta.

Il programma della diciottesima edizione si presenta ricco di novità, per tutti i gusti! Le aree espositive, tra le quali il caratteristico Mercatino, saranno animate da moltissimi eventi, come: Tipicità in blu, Stoccafisso senza frontiere, le Marche in cantina, Vini europei a tonalità verde, Oli monovarietali a confronto.

Prelibatezze marchigiane, ma non solo! Il programma prevede infatti incontri con le cucine di altre realtà italiane ed europee: ospiti d'onore di questa edizione la Baviera e la Sardegna.

Ma c'è di più! Tipicità non è solo vetrina di eccellenze enogastronomiche. L'ultima sfida è quella di proporre grandi griffes e sistema territorio, insieme, uniti in un'unica, originale, affascinante offerta: il Prodotto Marche!

L'antica sapienza contadina, che ha saputo fondere tradizione ed innovazione, presentata accanto al frutto dell'ingegno, della manualità, della creatività, dello stile, della tradizione artigianale ed industriale di alta qualità, sullo sfondo delle risorse storico-artistiche, culturali, naturalistiche e paesaggistiche di questa splendida regione. Il tutto combinato e condensato in una suggestiva passerella: la MadeinMarche Gallery, una scenografica area allestita all'interno del padiglione espositivo.

La diciottesima edizione consacra definitivamente Tipicità come manifestazione multitarget, capace di valorizzare produzioni e territorio in un unico, fantastico mix.
I NUMERI DI TIPICITÅ 2010

6.000 MQ. di superficie espositiva coperta

5 padiglioni tematici

oltre 300 realtà marchigiane dei settori enogastronomico e turistico che, a vario titolo, usufruiscono di Tipicità per promuoversi

più di 40 produzioni simbolo delle Marche esposte in MadeinMarche Gallery

2 aree meeting e 2 aree di animazione (previsti interventi di oltre 35 entità nel Teatro dei Sapori e nella Fucina della tradizione)

2 territori ospiti ufficiali, Baviera e Sardegna; altre delegazioni straniere - provenienti da Norvegia, Svezia, Croazia, Spagna, Slovenia, USA, Argentina - presenti nell'ambito di eventi speciali

oltre 30 partners dell'iniziativa, tra Enti organizzatori e sponsor privati.
AREE ESPOSITIVE, SPAZI D'ANIMAZIONE, EVENTI SPECIALI
Il contenitore è unico, l'obiettivo comune: la divisione in cinque aree tematiche permette di orientare e guidare il visitatore.

TipicitàMarche Expo: area specialistica destinata all'incontro professionale fra domanda ed offerta di prodotti agroalimentari.

Il Mercatino: itinerario studiato per il consumatore finale che potrà degustare e acquistare le specialità di nicchia direttamente dai produttori.

TipicitàMarcheTUR: Salone del turismo "made in Marche": circuito espositivo che collega strettamente produzioni e territorio, con proposte turistiche mirate. Una promozione dei prodotti marchigiani e dei luoghi di provenienza, un'offerta rivolta ad un preciso target d'utenza.

MadeinMarche Gallery: intrigante percorso alla scoperta delle produzioni che rendono famose le Marche, in Italia e nel mondo. Non solo cibo quindi, ma fashion, arte, artigianato di tradizione e produzioni industriali di alto pregio. Un viaggio nel "made in Marche", nelle "Marche Eccellenti", le "Marche delle griffes", le Marche delle ... marche, dove le produzioni simbolo ed il territorio diventano elementi essenziali di un'unica grande confezione: il "Prodotto Marche".

Salone degli oli monovarietali delle Marche: mostra-mercato dedicata ai monocultivar marchigiani, con degustazioni guidate e confronti con oli monovarietali di altre regioni, italiane ed europee.

Ma Tipicità è soprattutto un grande contenitore di eventi, con un programma che prevede tutta una serie di iniziative speciali che contribuiscono ad animare il padiglione:

Tipicità in blu: spazio dedicato ai sapori del mare, animato da tutti i protagonisti della filiera ittica (pescatori, mercati ittici, pescivendoli e cuochi).

Verdicchio & Co.: il Verdicchio incontra i suoi cugini stranieri, in un confronto tra vini europei, nel segno del verde.

La fucina della tradizione: spettacolare area d'animazione con cucina attrezzata "a vista", luogo privilegiato per le performances di rinomati chefs.

Nel piatto degli altri: incontro con l'enogastronomia di territori italiani e stranieri.

Le Marche in cantina: selezione di vini marchigiani, uno spazio-enoteca curato dai sommeliers dell'A.I.S. (Associazione Italiana Sommeliers) nel cuore del padiglione espositivo.

Teatro dei sapori: scenografica area destinata a presentazioni di piatti, prodotti ed iniziative.

Stoccafisso senza frontiere: stuzzicante iniziativa dedicata a una tipicità immersa in un alone di "esotismo", una specialità che arriva dalle lontane e gelide acque dei mari artici per diventare protagonista di esclusivi piatti che, nel rispetto delle tradizioni delle cucine regionali, propongono un inconsueto volto dell'Italia. Ai fornelli cuochi provenienti da diversi territori del Paese, ciascuno con la propria tipica ricetta di stoccafisso.

domenica 31 gennaio 2010

Arrivi e Partenze Europa Ancona - dal 18 febbraio al 9 maggio 2010 Mole Vanvitelliana


70 artisti di 16 paesi, dal 18 febbraio al 9 maggio 2010, abitano la Mole Vanvitelliana, la fortezza settecentesca sull’acqua, all’ingresso del porto storico di Ancona. La mostra, “Arrivi e Partenze Europa”, si rivolge alle comunità che si affacciano sul Mediterraneo, cioè agli Stati dell’area Euro, considerandone necessaria ed utilissima una sorta di mappatura artistica che sia anche una ridefinizione epistemologica delle norme geografiche. I luoghi sono sempre il risultato della stratificazione di storie e culture, divenuti stati mentali e di coscienza. Le 150 opere alla Mole, provenienti da Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna consegnano una visione nitida e tangibile del vecchio continente dove il dialogo personale degli artisti con l’elemento geografico, l’attenzione all’identità e alla quotidianità , indicano un nitido e concreto tracciato della contemporaneità.
Andrea Bruciati, che con Walter Gasperoni cura la rassegna, indica nel suo saggio in catalogo (SilvanaEditoriale), come “… Gli artisti di questa generazione possono tornare senza preoccupazione alcuna ad utilizzare la veromiglianza della figurazione poiché oramai certi che non è il contenuto referenziale ad essere oggetto dell'opera poiché, nel decennio segnato dalla postproduzione, è ovvio che la rappresentazione sta per altro. Ciò risulta evidente in ogni linguaggio e per ogni media sia che si tratti di elaborazione di un oggetto, come nella serie di Atlanti geografici modificati di Etienne Chambaud, di montaggio nei registrati video, come i corti destrutturati di Haris Epaminonda, o della reinterpretazione di disegno e pittura, come si evince dai delicati acquerelli di Ulla von Brandenburg.”
Mostra promossa da: Promosso da: Regione Marche-Assessorato alla Politiche Giovanili-PogasMarche; Ministeri Gioventù e Sviluppo Economico; Comune di Ancona-Assessorato alla Cultura; Fondo Mole Vanvitelliana.
Il progetto triennale- ha come obiettivo l’indagine sulle espressioni artistiche legata alle nuove generazioni dell’area Europa-Mediterraneo. Così come per la prima mostra del 2008, Arrivi e Partenze Italia, curata da Alberto Fiz, la selezioni degli artisti tiene conto dell’età anagrafica, sotto i 35 anni.-
Catalogo-SilvanaEditoriale- La rassegna è corredata da un catalogo bilingue, saggi Walter Gsperoni e Andrea Bruciati, dettagliata sezione iconografica,apparati,schede tecniche lavori in mostra, dichiarazioni di poetica , curriculum autori..