sabato 5 dicembre 2009

Il Cappello di Natale – Montappone (FM) – 5-6-7-8-12-13 dicembre 2009


Torna lo speciale unico Mercatino natalizio interamente dedicato al cappello! Nei giorni 5-6-7-8-12-13 dicembre 2009, il borgo antico di Montappone (FM), accoglie “Il cappello di Natale”. Aperto dalle 10 alle 20. Una intera scenografia natalizia incentrata sul cappello. Sotto il grande Albero dei cappelli e nelle Casette di Natale ci sono cappelli invernali, anticipazioni estive e tante altre originali idee-regalo. Luci, musica, allegria, colori. Tombola, giochi per i più piccoli, mostra Presepi sul cappello, lavori di paglia nella stalla, pranzo con piatti della tradizione. Ingresso libero alla mostra Il cappellaio pazzo a Montappone (fino all’8 dicembre) e alla Pinacoteca di Massa Fermana.
Uno speciale Mercatino di Natale tutto dedicato al cappello! L’irresistibile magia del mercatino natalizio che anima le piazze italiane e in particolare mitteleuropee durante le festività di fine anno, torna a scaldare anche Montappone (Marche – Fermo). Nei giorni 5-6-7-8 approfittando del ponte dell’Immacolata e poi ancora nel fine settimana successivo sabato 12 e domenica 13 dicembre 2009, il borgo antico di Montappone accoglie la II edizione de “Il cappello di Natale”. Aperto dalle 10 alle 20. Anche quest’anno, il borgo marchigiano, cuore del distretto produttivo del cappello dove nascono le più belle creazioni italiane ed europee poi esportate in tutto il mondo, regala una doppia originale occasione di festa ai curiosi e agli appassionati. Se l’appuntamento estivo è ormai radicato con la manifestazione “Il cappello di paglia” che da 8 anni celebra l’eccellenza del distretto del cappello più importante d’Italia e d’Europa, si rinnova ora anche l’originale iniziativa invernale. Lo speciale Mercatino di Natale è infatti tutto dedicato al cappello, capo che rappresenta la grande vocazione del territorio e la cui lavorazione unisce tradizione e intraprendenza contemporanea. A cominciare dalla scenografia che coinvolge la piazzetta del borgo di Montappone e in cui spicca il grande Albero di Cappelli, contornato da una miriade di Casette di Natale piene di luci e colori. Nelle Casette sarà possibile trovare caldi cappelli invernali, magnifici copricapi di tradizione, splendide anticipazioni estive e tante altre idee-regalo per chi è in cerca dei doni di Natale. Le aziende che quest’anno espongono sotto il Cappello di Natale sono Ferruccio Vecchi, Sorbatti srl, Icas, Iommi Demetrio, Marini Silvano e Cosimi Nazzareno. Immancabile per onorare il periodo natalizio e la tradizione del borgo, al tepore di una stalla – dove nella tradizione cristiana si è svolto il mistero della natività – si compie l’ammirevole paziente lavoro degli artigiani marchigiani della paglia, famosi in tutto il mondo e protagonisti dell’ormai popolare appuntamento di luglio con “Il cappello di paglia”. La festa “Il Cappello di Natale” si svolge dunque da sabato 5 a martedì 8 dicembre compresi e poi sabato e domenica 12 e 13. La piazzetta del borgo di Montappone si animerà a partire dalle 10 di mattina per spegnersi alle 20, in una atmosfera che recupera la semplicità e la bellezza delle feste di Natale in paese, condivise dalla comunità. Accompagnati dalle luci natalizie del borgo che colorano l’atmosfera di gioia e festa, oltre a passeggiare e curiosare tra i banchi del Mercatino, si può pranzare con i sapori di un tempo, gustando deliziosi dolci e sapori dalla cucina della nonna che appartengono all’incanto di Natale. I più piccoli possono divertirsi con giochi semplici come “Uno…due…tre…stella!”, mentre i più grandi possono tentare la fortuna con l’immancabile tombola di Natale sotto il cappello. Intrattenimento natalizio, giochi, gusto, moda, ma anche arte. Accanto all’Albero di Cappelli, saranno infatti esposti anche alcuni presepi sul cappello, pezzi unici della creatività di Montappone. Infine, si potranno visitare con ingresso gratuito, la Mostra “Il Cappellaio Pazzo” a Montappone, esposizione di cappelli d’artista allestita nella Sala Esposizione della Scuola dell’Infanzia (fino all’8 dicembre) e la Pinacoteca Comunale a Massa Fermana dove sono conservati capolavori di artisti tra cui i fratelli Crivelli.

La II edizione de “Il cappello di Natale” a Montappone ricorda che il paese dei cappelli, con i suoi 1800 abitanti, la sua tradizione secolare artigiana legata al cappello e la capacità di diventare emblema delle 45 aziende e dei 6 comuni che compongono il distretto del cappello più importante d’Italia e d’Europa, è continuamente attivo e propositivo. Una realtà che sempre in modo discreto e originale (per esempio con la festa “Il cappello di paglia” e la mostra “Il cappellaio pazzo”) continua a porsi all’attenzione di istituzioni e media nazionali e internazionali. È grazie alla produzione di cappelli e accessori, esportata in tutto il mondo nel caso di alcune aziende anche per l’85 %, e grazie alla volontà di tramandare un sapere di generazione in generazione facendo di una passione anche l’economia di un territorio, che Montappone ha ricevuto attenzione e consensi sia negli Stati Uniti che in Canada che in tutta Europa, a cominciare dal salone del pret-à-porter di Parigi e dal Moca (Museo di Arte contemporanea) di Shanghai in Cina.

L’evento “Il Cappello di Natale” è organizzato e promosso da Pro Loco Montappone e Comune di Montappone con il sostegno delle aziende del territorio, della Regione Marche, Provincia di Fermo e Camera di Commercio di Fermo, su idea del creativo Giuliano De Minicis. Info: tel. 0734 760426, cell 333 8258462, ww.ilcappellodipaglia.it

La mostra artistica “Il Cappellaio Pazzo”

La mostra “Il cappellaio Pazzo” allestita a Montappone nella Sala Esposizioni della Scuola dell’Infanzia in Via Roma, inaugurata il 24 luglio, è aperta fino a domenica 13 dicembre. Comprende pezzi unici dalla creatività di artisti e maestri cappellai da un’idea di Giuliano De Minicis. La mostra è un omaggio alla creatività di maestri cappellai, architetti, artigiani, designer, creativi, professionisti del gusto e comuni cittadini che manifestano quanto hanno da raccontare. I copricapo in mostra sono dei veri e propri capolavori, realizzati con sapienza, pazienza, fantasia, capaci di sorprendere, emozionare, far riflettere. Hanno entusiasmato tra gli altri, gli operatori, il pubblico e la critica della prestigiosa fiera della moda prêt-à-porter di Parigi, la direttrice artistica del MoCa Victoria Lu e Paolo Sabbatini direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Shanghai, hanno rappresentato le Marche in Canada e si sono meritati la menzione nel lungo articolo che il “New York Times” ha dedicato a Montappone. I pezzi arrivano oltre che dall’Italia, da Inghilterra, Giappone, Francia, Argentina. Nell’ultimo anno in particolare sono arrivati pezzi raffinatissimi del fiorista delle star Ercole Moroni e il tenero “Via dei matti numero zero”.
Aperta sabato, domenica e nei festivi dalle 16 alle 20. Ingresso libero.

ITINERARI CICLOTURISTICI NELLE MARCHE


Il territorio collinare marchigiano digrada dolcemente verso il mare Adriatico, è immerso nel verde ed intervallato da piccoli borghi, castelli e rocche. Nonostante i declivi, uno dei modi più piacevoli per percorrere la regione, è la bicicletta, che offre al turista la possibilità di apprezzare le bellezze naturalistiche e storico- artistiche e di “assaporare” le specialità enogastronomiche tipiche delle Marche.

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venerdì 4 dicembre 2009

Mostra moto storiche a Tolentino

Toccare gli angeli Ancona dal 3 dicembre 2009 al 20 giugno 2010 Museo Tattile Statale Omero


Tracce eloquenti dell'Ancona del Settecento e del rinnovamento che pervase la città, saranno in mostra al Museo Tattile Statale Omero da giovedì 3 dicembre 2009. Testimonianze concrete ed affascinanti di un periodo di splendore quando Luigi Vanvitelli, con i suoi interventi, ridisegnava e portava all'esaltazione la forma urbana, e Gioacchino Varlè ne ornava e aggiornava, con la sua stupefacente e copiosa attività plastica, tutte le maggiori architetture. TOCCARE GLI ANGELI, consentirà di ammirare e di esplorare tattilmente inediti e pregevoli marmi di Gioacchino Varlè: due mirabili teste d'angelo, infantili e alate, provenienti dal Museo Diocesano e le figure di due evangelisti, Luca e Giovanni, provenienti dal Convento dei padri Domenicani, sottoposte, per l'occasione, ad un sapiente restauro conservativo. L’esposizione, curata da Massimo Di Matteo, Nadia Falaschini e Diego Masala, viene realizzata in collaborazione con: Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico delle Marche - Urbino, Arcidiocesi Ancona - Osimo, Museo Diocesano di Ancona, Convento dei Padri Domenicani di Ancona, Studio Italia Design, Effettoluce - Castelfidardo. Con il patrocinio de: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche, Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Ancona.

martedì 1 dicembre 2009

La stella dei Magi - Museo del Balì Saltara ( PU). Conferenza pubblica ingresso gratuito


Sabato 5 dicembre alle 17:00 conferenza pubblica al Museo del Balì - ingresso gratuito
Relatore prof. Fabrizio Bònoli - docente al Dipartimento di Astronomia, Università di Bologna
« ...abbiamo visto la stella in oriente e siamo venuti... »
Da duemila anni la “stella” che ha guidato il cammino dei Magi verso la capanna della Natività ha attirato l’attenzione: è stata immaginata da artisti e poeti, mentre storici e astronomi hanno cercato di darne una spiegazione reale.
Seguendo le differenti interpretazioni che si sono susseguite nel tempo ed esaminando i vari eventi astronomici ipotizzabili, si percorrerà l’avvincente storia della “stella di Natale” che oggi risplende sui nostri presepi.

Guida In-outlet per le Marche. www.in-outlet.it

La nuova guida In-outlet per scoprire i migliori spacci aziendali della regione.
E’ uscita la nuova edizione di In-outlet, la guida allo shopping di qualità nelle Marche, giunta quest’anno alla nona edizione.

La guida è in distribuzione gratuita presso tutti gli uffici turistici, le strutture ricettive delle Marche, ed i migliori outlet della regione.
Sarà inoltre veicolata e pubblicizzata sulle migliori testate nazionali di moda e turismo, e supportata nel territorio dalla diffusione capillare di un pratico flyer con la mappa di tutti gli outlet.

La Guida In-outlet è uno strumento essenziale e di agevole utilizzo, per scoprire i migliori spacci aziendali delle Marche, la regione in Italia che ne ha di più: dall’abbigliamento alle calzature agli accessori, ma anche arredamento, enogastronomia, articoli da regalo.

In-outlet dà informazioni sulle collezioni, sulle promozioni, sugli orari di apertura al pubblico, fornisce le indicazioni stradali su come raggiungerli.

Inoltre, grazie alla Card In-outlet, scaricabile gratuitamente dal portale ufficiale www.in-outlet.it, permette anche di usufruire di ottimi sconti negli spacci convenzionati.
Sono già oltre 10.000 gli iscritti al sito In-outlet, provenienti da tutta Italia e con la forte passione dello shopping firmato, che chiedono continuamente aggiornamenti su occasioni, notizie, prodotti in promozione.

Anche quest’anno è lunghissima la lista dei marchi che hanno scelto In-outlet, per far conoscere a tutti i consumatori il proprio spaccio: Loriblu, Rossi, Massimo Rebecchi, Debut, Walk Safari, Andrea Morelli, Tombolini, Vic Matié, OXS, Galizio Torresi, Simonetta, Clementoni, Cantori, 4-TRE-3, Rodrigo, Giorgio Grati, Le Rosse 41, Paolorossi, Malagrida, Newstone, Garofoli, Moroder, Malacari…e molti altri.

La Guida è inoltre sostenuta dall’Assessorato al Turismo della Regione Marche, dalle Province di Macerata e Ascoli Piceno, dell’Associazione Riviera del Conero.

lunedì 30 novembre 2009

La penisola a forma di gomito

La penisola a forma di gomito
di Marina Greco (Blog Ancona. Interviste Guide Turistiche)
Annalisa Trasatti, guida turistica di Ancona, ci racconta la città, rivelandoci le sue meraviglie e i suoi segreti


Annalisa Trasatti
Perché ha scelto di diventare una Guida Turistica?
L’ho scelto perché mi sembrava una naturale prosecuzione ed un primo ingresso nel mondo del lavoro per una laureanda in Beni Culturali come me. E’ stato inoltre l’occasione per studiare e vivere il territorio della mia provincia tagliato fuori dagli studi universitari.

Cosa le piace di più del suo lavoro?
Vari aspetti: dal primo contatto, all’organizzazione del servizio guida, all’itinerario da proporre. Durante i servizi amo molto far scoprire e non solo letterariamente ma letteralmente la mia città ed il suo territorio.
Il fattore “provincia” e non grande città d’arte infatti ti permette di giocare con l’effetto sorpresa di luoghi spesso mai visti, se non di passaggio.


Ancona - panorama
Come caratterizza il suo servizio di guida?
Per quanto si riesca ad avere informazioni sulla tipologia del gruppo in anticipo tramite l’agenzia o l’organizzatore, in realtà sono sicura del fatto che ti giochi la “simpatia” con i tuoi clienti nei primi minuti dell’incontro.
Sono poi l’esperienza e la predisposizione caratteriale a fare il resto!
Ovviamente poi c’è una cura del linguaggio a seconda se si tratta di adulti, esperti, bambini, disabili (soprattutto quelli visivi a cui è una bellissima “sfida” raccontare un luogo), stranieri, etc.

Ci racconti di Ancona.
Il mio amore per la mia città natale e dove ho scelto di vivere e lavorare mi porterebbe via pagine e pagine. In sintesi amo raccontarla proprio per com’è e come emerge dal mare: una penisola a forma di gomito sempre pronta ad accoglierci. Direi che è una città per tutte le stagioni, la presenza del mare che la circonda e della spiaggia cittadina del Passetto la rende anche una meta balneare.


Ancona - porto
Quale itinerario suggerisce per chi ha solo poche ore a disposizione?
L’itinerario è quello cronologico che parte dalla Cattedrale di San Ciriaco (ex tempio dorico dedicato a Venere Euplea, tra i migliori esempi di romanico italiano), posto in cima al colle Guasco che si affaccia sul porto e domina tutto l’abitato, per poi proseguire nel tempo e nello spazio fino all’Ancona novecentesca del Viale della Vittoria (che con la sua cornice alberata a platani taglia da ovest a est la città) e ancora una volta al mare del Passetto.

Cosa incuriosisce di più i turisti?
Molti si aspettano che Ancona assomigli ad altre città del litorale adriatico come Rimini o Pescara e invece il suo distendersi sui tre colli per infine trasformarsi a sud nel promontorio del Conero, unico massiccio del medio Adriatico (oggi parte del Parco regionale del Conero, notevole esempio di macchia mediterranea), lascia di stucco anche i più scettici.

Quali tipologie di turisti visitano la città?
Soprattutto comitive di adulti e anziani, scuole che uniscono la visita alla Regione Marche o al porto con quelle della città, croceristi italiani e stranieri che da circa tre anni fanno tappa prima o dopo Venezia, stranieri che dopo aver visitato le grandi città d’arte italiane tornano nel nostro paese alla scoperta dei centri minori.

Ci racconti un aneddoto, un episodio curioso, capitato durante un giro ad Ancona.
Il primo che mi viene in mente è riferito ad una comitiva di turisti giapponesi che si sono trovati ad usufruire di una toilette pubblica in centro, i cosiddetti vespasiani. E’ stato davvero esilarante far loro capire che si trattava di una tipologia di bagno e anche di “nobili” origini!

Riferimenti:
Annalisa Trasatti - Guida turistica di Ancona
Sito Web: www.anconaguide.com