martedì 15 marzo 2011

Tipicità 2011 Fermo dal 19 al 21 marzo


Il Festival dei prodotti tipici delle Marche si arricchisce di contenuti,presentandosi come vetrina "a tutto tondo" delle eccellenze marchigiane.
Grandi vini, prelibatezze gastronomiche, esibizioni di grandi chef in un unico format che valorizza produzioni e territorio. Insieme! A livello internazionale le Marche rappresentano oggi una destinazione ideale per vivere esperienze autentiche! Sapori genuini, panorami pittoreschi, sapiente manualità, esclusiva creatività. Il tutto, sullo sfondo di un'eccezionale qualità della vita! Nel suo 19° anno di vita Tipicità , affermato Festival dei prodotti tipici delle Marche , si propone quale imperdibile occasione per gustare i cibi tipici ed i migliori vini della tradizione marchigiana. Ma non solo! Da qualche anno a questa parte, infatti, la crescente attenzione al connubio produzioni-territorio ha determinato una naturale evoluzione della manifestazione, facendole assumere i tratti di vero e proprio Made in Marche Festival. In primo piano, naturalmente, le squisite tipicità marchigiane, con aree espositive dedicate al BtoB e l'immancabile Mercatino che, da sempre, offre la possibilità di degustare ed acquistare, direttamente dai produttori, esclusive specialità: olive ascolane, formaggi pecorini e caprini, ciauscolo, maccheroncini di Campofilone, vino cotto, salame di Fabriano, mela rosa dei Sibillini, miele, marmellate, tartufi, prosciutto di Carpegna, legumi e cereali biologici, olio extravergine d'oliva ed anche il pregiato pesce dell'Adriatico. Il Salone del Turismo enogastronomico, inoltre, propone paesi e comprensori delle Marche nei quali le prelibatezze enogastronomiche vengono offerte accanto ad attrattive storico-artistiche, naturalistiche e paesaggistiche. Marche da assaporare e sorseggiare, quindi, ma anche da indossare, godere e vivere appieno! Accanto alle squisitezze enogastronomiche, infatti, Tipicità propone al visitatore la Made in Marche Gallery, un suggestivo percorso attraverso le prestigiose griffes e le icone più rappresentative della creatività di questa splendida regione. Produzioni simboliche di una realtà manifatturiera pienamente fruibile dal visitatore, grazie alla ramificata rete di outlet e spacci aziendali diffusa sul territorio.Grande spazio è dedicato anche ai confronti con le cucine di altre realtà italiane e straniere. Ospiti d'onore di questa edizione due territori di notevole interesse: la provincia spagnola di Segovia e la Regione Siciliana, rappresentata dal Trapanese.Il padiglione è vivacizzato da aree di animazione caratterizzate da un ricchissimo programma di iniziative, per tutti i gusti: Tipicità in blu-Le stagioni del pesce, Stoccafisso senza frontiere, Verdicchio & Co., banchi d'assaggio, degustazioni-talk show.Manifestazione multitarget e grande contenitore di eventi con un folto cartellone, Tipicità è, soprattutto, una tre giorni all'insegna del buon gusto made in Marche. In tutti i sensi e per tutti i sensi!

domenica 6 febbraio 2011

Chocolando in love Ascoli Piceno Piazza del Popolo 11/13 Febbraio 2011


Chocolando da "primato", o, meglio, da "primati", quello dell'Edizione 2010/2011: il primo Tour italiano di Maestri Cioccolatieri artigiani, per nascita e numero di Espositori e Visitatori, diviene, infatti, quest'anno particolarmente ambizioso e conterà oltre 20 tappe distribuite nel Centro-Nord Italia e nelle Regioni transfrontaliere di Austria e Slovenia. Nato nel 2003 a Udine con un manipolo di artigiani del Friuli Venezia Giulia, "Chocolando", divenuto poi "Chocolando...in Tour", venne esportato nel 2005 a Vicenza dove, in Piazza dei Signori, in abbinamento con la Notte Bianca e il programma RAI Overland, registrò oltre 130.000 visitatori che fino all'alba degustarono ogni prelibatezza a base di cioccolato. Forti di questo successo, "Chocolando" sbarcò nel Febbraio 2006 a Grosseto, in abbinamento al Carnevale che in Toscana si connota di colori e tradizioni di grande impatto scenico. Fu allora che, in collaborazione con una trentina di Maestri Cioccolatieri provenienti da tutta Italia, ciascuno con le proprie tipicità, "Chocolando" divenne un vero e proprio tour, prendendo nell'Ottobre del 2006 le mosse da Soave (che ancora oggi, alla V Edizione, resta per scaramanzia la prima tappa), ove un pubblico di oltre 110.000 persone bloccò per 21 km il casello autostradale di San Bonifacio ed esaurì le scorte dei Cioccolatieri e delle attività commerciali prospicienti la fiera (tanto che la testata giornalistica "L'Arena" intitolò "Sorpresa: il cioccolato batte il vino"). Di qui, si susseguirono, settimana dopo settimana, tappe a Treviso, Brescia, Bergamo, Firenze, Cortina d'Ampezzo, Corvara, Verona, Mantova, Pesaro, Asolo, Porto Recanati, Sora, Jesolo, Cantù, Padova, Pavia, Osimo, Lodi Civitanova Marche, Latina, Avezzano, Rieti e quant'altre. Nell'Aprile 2009, per la prima volta, "Chocolando...in tour" ha varcato i confini e, su richiesta di alcuni comuni austriaci, abbiamo approntato una prima area test a Villach, in Carinzia. Pur temendo che nella patria del cioccolato austriaco il made in Italy non avrebbe avuto riscontro, siamo stati ben presto sconfessati da numeri ed entusiasmi: lo Stadt Marketing, l'equivalente delle aziende di promozione turistiche italiane, certificò con un sistema di rilevatori di presenze installati in Haupt Platz oltre 70.000 passaggi su 3 giorni di manifestazione. Un vero record per una cittadina che conta poco più di 20.000 abitanti. Ingolositi, è proprio il caso di dirlo, e lusingati da tali risultati, abbiamo proposto con successo "Chocolando...in tour" a Klagenfurt e Innsbruck, quest'ultima tappa in abbinamento al Festival Internazionale della Musica Lirica. E' con grande soddisfazione che quest'anno, grazie alla disponibilità dell'Amministrazione Comunale e della collaborazione dell'Associazione di Commercianti Ascolincentro, "Chocolando" approda in I° Edizione ad Ascoli Piceno, in Piazza del Popolo, nel cuore pulsante della città, su cui affacciano le più belle attività commerciali e dove una trentina di artigiani blasonati anche in concorsi a carattere internazionale proporranno le loro creazioni in cioccolato più golose e ardite. Chocolando 2010/11, infatti, presenterà, attraverso i propri Maestri, novità in cioccolato sotto forma di praline, tavolette, spezzati, dragées, soggetti, cioccolata in tazza aromatizzata, cioccoaperitivi, lecca-lecca al cioccolato, attrezzi dell'arte fabbricera e utensileria della vita quotidiana riprodotti in cioccolato fondente purissimo, tartufi, dolci lievitati a base di cioccolato, liquori, frutta tuffata nel cioccolato fondente e al latte, spalmabili, mini Sacher da passeggio e quant'altro di più goloso e inebriante nei profumi si possa immaginare. Anche quest'anno la "squadra" degli Espositori è di tutta eccezione: Antonio Schettini di Merate, Eros Moro di Codognè, Marcello e Paolo Melillo di Termoli, Giuseppe Di Maria e Domenico Colella da Ripalimosani, Oliviero Olivieri ed Emiliano Fontanesi da Arzignano, Marc Anthony Biolzi da Bedonia, Maurizio e Ignazio Moschera da Modena, Fausto Ercolani, da Perugia, Francesco e Simone Mengo da San Donà di Piave, Monteccone da Torino, Adriano Franz da Staranzano, Davide Parla da Canicattì, Giorgio Battistelli da L'Aquila, Filippo Perugia da Manerbio, Florin Jitareanu da Milano, Annalisa Pinto da Carrù, Giuseppina Mastrogregori e Giorgia Scribano da Viterbo (madre e figlia), Davide Appendino da Torino e quant'altri si stanno via via accreditando per partecipare alle tappe in calendario... Ad Ascoli Piceno poi, un Evento nell'Evento: nella notte a cavallo tra sabato e domenica alla vigilia della festività di San Valentino, su input e in collaborazione con l'Associazione commercianti Ascolincentro, particolarmente attiva sul territorio, si è pensato di organizzare una serata 'Choc and Shop' che preveda, oltre all'apertura straordinaria degli stands dei Maestri Cioccolatieri e delle attività commerciali della città (che applicheranno sconti eccezionali su tutta la merce), anche una serie di performances musicali e spettacoli vari ad intrattenere il pubblico, foltissimo, che nelle previsioni affollerà Piazza del Popolo e tutte le vie e le piazze del centro di questa meravigliosa Città, un vero e proprio "Museo a cielo aperto". L'invito è quindi rivolto a tutti i commercianti per rimanere aperti e approfittare dei saldi per promuovere la propria attività. Auspicando che questa occasione possa essere utile per acquistare i regali di San Valentino nei negozi del centro storico.

‘La Battaja del Porcu’ Osimo il 25 ed il 26 febbraio


La rievocazione storica, in programma per il 25 ed il 26 febbraio nel centro storico della città, sarà arricchita da convegni a tema sul maiale, piece teatrali per bambini, conviviali e mostra mercato dei prodotti tipici Racconta la guerra con la città di Ancona del condottiera esimano Boccolino da Guzzone che alla testa di 800 concittadini sconfisse i 4000 soldati dorici. Tutto iniziò per colpa di un suino dorico che nel 1477, pascolando, invase il territorio dei ‘senza testa’
Si racconta che il mito delle ostilità tra Osimo e Ancona tragga l’origine da una battaglia cinquecentesca, ricordata come “La battaglia del porco”. I suini in quei tempi erano merce preziosa e motivo di scaramucce tra confinanti. Negli anni Venti del secolo scorso, Benedetto Barbalarga, intellettuale osimano, si prese la briga di rileggere in chiave satirica gli antichi screzi tra i due municipi attraverso un celebre poemetto che si intitola 'La battaja del porcu'. La ricostruzione della storia è fantasiosa ma i personaggi che si muovono sullo sfondo sono realmente esistiti. Nella finzione letteraria lo stratagemma per parlare di armi tra le due città è appunto un solitario maiale di provenienza dorica, che verso il 1477 invase, pascolando, il territorio osimano e dall’involontario gesto del quadrupede scaturì la dichiarazione di guerra tra osimani e anconetani. Di vero e storicamente accertato c’è che il condottiero Boccolino da Guzzone alla guida di 800 osimani, sconfisse l’esercito dei 4000 anconetani, uccidendone 200 e catturandone altrettanti come prigionieri. Ma soprattutto che il capitano Boccolino tornò ad Osimo vittorioso con lo stendardo anconetano in mano. Un’offesa gravissima rimasta impressa nel dna delle generazioni future prima ancora che nella memoria dei tempi. Ora, vuoi per ‘esorcizzare’ ogni voglia di egemonia, vuoi per arricchire il ventaglio delle manifestazioni storico-culturali, il 25 e 26 febbraio prossimi il Comune di Osimo, in collaborazione con l’associazione ‘In punta di poesia’ ha deciso di rivivere le emozioni de ‘La Battaja del Porcu’, imbastendo sulla trama della ricostruzione storica una serie di manifestazioni a tema sul maiale “dal campo alla tavola’. Questo è il titolo del convegno in programma per sabato 25 febbraio 2006 alle 10.30 a Palazzo comunale. Nel pomeriggio di sabato alle 16.30 è prevista una lezione di cucina curata da Anna Moroni nei locali all’ex emporio Campanelli e alle 20.30, nell’open space del mercato coperto e su prenotazione obbligatoria, si potrà partecipare alla conviviale a base di carne di maiale organizzata dalla Società Operaia. Domenica 26 febbraio l’impianto della manifestazione si arricchirà di un mostra-mercato dei prodotti tipici italiani per le vie del centro storico e alle 10.30 le luci del teatro ‘la Nuova Fenice’ si riaccenderanno per accogliere uno spettacolo per bambini dal titolo ovvio “I tre porcellini”. Alle 13 ci si siederà di nuovo a tavola al mercato di piazza S.Giuseppe da Copertino e alle 15.30 le vie del centro saranno animate dalle gang di clown. La rievocazione in costume vera e propria della battaglia sarà annunciata alle 17.30 in piazza Boccolino dal rullo dei Tamburini ‘La Corte dei Miracoli’ e dai fiati e percussioni della banda ‘Città di Osimo alle 17.30. Sanciranno la fine del ‘conflitto bellico’ i fuochi di artificio sparati dalla torre civica di Osimo.

domenica 30 gennaio 2011

Mostra internazionale felina Ancona Fiera 5/6 marzo 2011


Dopo una prima edizione che ha "lasciato il segno" negli addetti ai lavori e nel numerosissimo pubblico intervenuto, torna nel territorio marchigiano il più prestigioso concorso di bellezza dedicato ai gatti.Come nell'appuntamento del 2009, la Mostra Internazionale Felina delle Marche, organizzata dall'Associazione Felix Marche in collaborazione con la Service Promotion, avrà sede di svolgimento i padiglioni della Fiera di Ancona, nei giorni sabato 5 e domenica 6 marzo.Il capoluogo si appresta quindi ad una due giorni per un pubblico di gattofili e curiosi con splendide razze in gara accompagnate dai migliori allevatori italiani, che competono di fronte a prestigiosi giudici nazionali e internazionali.Chiunque può partecipare all'esposizione; sia chi possiede un gatto da far concorrere, sia chi è semplicemente curioso di vedere una mostra interamente dedicata alle diverse razze feline.Tra queste godrà di attenzione particolare la razza Sacri di Birmania, alla quale sarà riservata la "speciale rassegna" nella giornata di sabato.Altro appuntamento particolarmente apprezzato dal pubblico, sarà "Cuccioli in passerella" che vedrà protagonisti i cuccioli, nella giornata di domenica.Verranno inoltre premiati il più bel gatto di casa e quello marchigiano scelto tra gli allevamenti della regione che, anche se non sono così numerosi, vantano esemplari delle diverse razze.Coroneranno l'evento esposizioni di prodotti ed alimenti per gatti, che spazieranno dal cibo di qualità, magari biologico, agli accessori alla moda e griffati per i nostri amici felini. Di rilievo anche la presenza di esperti veterinari dediti al controllo sanitario degli animali presenti e disponibili a dispensare consigli utili a tutti gli intervenuti.Con inizio quindi alle ore 10 di sabato 5 fino alle ore 19 e replica nella giornata di domenica 6, tutti gli amanti di questi affettuosi animali saranno chiamati a raccolta per il secondo, appuntamento marchigiano a loro dedicato, nella nostra regione.

martedì 18 gennaio 2011

Chocolando… in tour Macerata dal 28 al 30 gennaio2011


Un fiume di cioccolato invaderà Macerata dal 28 al 30 gennaio. Chocolando, iniziativa con il patrocinio del Comune, ha inserito infatti la tappa maceratese in questo tour italiano di maestri Cioccolatieri artigiani. Più di venti le tappe distribuite nel centro-nord Italia e nelle Regioni transfrontaliere di Austria e Slovenia. Nato nel 2003 a Udine con un gruppo di artigiani del Friuli Venezia Giulia, Chocolando, divenuto poi Chocolando…in Tour, venne esportato nel 2005 a Vicenza dove, in piazza dei signori, in abbinamento con la notte bianca e il programma Rai Overland, registrò oltre 130 mila visitatori che fino all’alba degustarono ogni prelibatezza a base di cioccolato. Forti di questo successo, Chocolando sbarcò nel febbraio 2006 a Grosseto, in abbinamento al Carnevale che in Toscana si connota di colori e tradizioni di grande impatto scenico. Da allora la manifestazione si è tramutata in un vero e proprio tour con tappe in Italia e all’estero compresi alcuni comuni austriaci. “Si tratta di una iniziativa senza oneri per il Comune che non mancherà di coinvolgere il grande pubblico proprio in coincidenza con le audizioni del Musicultura festival“, dice l’assessore Irene Manzi, “e lo scenario è quello della nostra piazza principale, sempre più centrale nella nostra programmazione, dopo il successo delle manifestazioni natalizie“. L’appuntamento è quindi a fine mese quando una trentina di artigiani sperimentati anche in concorsi internazionali proporranno le loro creazioni in cioccolato più golose e ardite. In programma novità sotto forma di praline, tavolette, spezzati, dragées, soggetti, cioccolata in tazza aromatizzata, cioccoaperitivi, lecca-lecca al cioccolato, attrezzi dell’arte fabbricera e utensileria della vita quotidiana riprodotti in cioccolato fondente purissimo, tartufi, dolci lievitati a base di cioccolato, liquori, frutta tuffata nel cioccolato fondente e al latte, spalmabili, mini Sacher da passeggio e quant’altro di più goloso e inebriante nei profumi si possa immaginare. Questa la squadra degli espositori: Antonio Schettini di Merate, Eros Moro di Codognè, Marcello e Paolo Melillo di Termoli, Giuseppe Di Maria e Domenico Colella da Ripalimosani, Oliviero Olivieri ed Emiliano Fontanesi da Arzignano, Marc Anthony Biolzi da Bedonia, Maurizio e Ignazio Moschera da Modena, Fausto Ercolani, da Perugia, Carlo Campanella da Trezzano sul Naviglio, Francesco e Simone Mengo da San Donà di Piave, Montecone da Torino, Adriano Franz da Staranzano, Davide Parla da Canicattì, Giorgio Battistelli da L’Aquila, Filippo Perugia da Manerbio, Florin Jitareanu da Milano, Annalisa Pinto da Carrù.

domenica 26 dicembre 2010

Caravaggio e Barocci, capolavori a confronto – Urbino – dal 22 dicembre 2010


Dal 22 dicembre nella Sala dei Banchetti di Palazzo Ducale di Urbino, verrà esposto il San Francesco in meditazione, capolavoro di Caravaggio già nella Chiesa di San Pietro a Carpineto Romano, oggi depositato nella Galleria Nazionale di Palazzo Barberini a Roma e la versione del medesimo soggetto nella Chiesa della Concezione dei Cappuccini di Via Veneto (entrambi proprietà del Ministero dell’Interno Fondo Edifici di Culto).
La presenza ad Urbino di questi due incunaboli della pittura secentesca, oltre a proporsi come momento di studio dei gradi di autografia caravaggesca —ampiamente discussa in passato dalla critica specialistica- offre lo spunto per un confronto incrociato con il grande contemporaneo urbinate di Caravaggio, e cioè Federico Barocci, ancor lui alle prese con temi francescani.
Dunque Caravaggio a confronto con sè medesimo. Caravaggio autografo —nel dipinto di Carpineto- Caravaggio spurio o alle prese con un valente “falsario” contemporaneo che gli fa’ il verso —nel dipinto della Concezione- che comunque alcuni studiosi ancora ritengono autentico e ancor questo di mano del grande fuoriclasse della pittura moderna.
Barocci dal canto suo, più ancorato alla tradizione, re-inventa comunque un tema caro alla pittura di Controriforma e si cimenta tanto con l’Invenzione delle Stimmate (come vuole una recente, affascinante lettura di Chiara Frugoni) già nella Chiesa dei Cappuccini d’Urbino, che con il Perdono di Assisi, il grande quadro per i Francescani d’Urbino di cui il Palazzo Ducale conserva il vivacissimo bozzetto dei colori realizzato a preparazione della pala chiesastica.
Una mostra ‘piccola‘ ma di capolavori eccellenti, che non mancherà di sollecitare curiosità e reazioni positive. Uno spaccato breve ma intenso sulla pittura fra Cinque e Seicento che, da Urbino e nelle Marche attende di essere riscoperta tanto nei suoi valori locali quanto nelle componenti che affacciano sulla grande arte europea del barocco.
L’evento e reso possibile dal Ministero dell’Interno, Fondo Edifici di Culto, che ha prestato le opere di Carpineto Romano e della Chiesa dei Cappuccini di Roma, nonché dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Mussale della città di Roma, quindi con il fattivo apporto e contributo di GEBART S.pA., concessionaria dei Servizi Aggiuntivi della Soprintendenza d’Urbino.
A cura di Vittoria Garibaldi, Claudia Caldari, Alessandro Marchi
URBINO, Palazzo Ducale, Piazza Rinascimento, tel. 0722 2760 – fax 0722 4427
Inaugurazione: 22 dicembre 2010 (ore 17)