domenica 3 aprile 2011

Fritto Misto all’Italiana Ascoli piceno Da lunedì 25 aprile 2011 a martedì 3 maggio 2011


Da qualche anno Ascoli Piceno, terra d’origine della famosa oliva ascolana, diventa anche capitale della frittura, in particolare del Fritto Misto all’Italiana, accogliendo un pubblico vastissimo, goloso e curioso. La kermesse prevede degustazione di specialità fritte secondo ricette provenienti da ogni regione d’Italia, attività didattiche e ludiche per i piccoli ospiti, area espositiva sul fritto e curiosità annesse, oltre a convegni tematici sul prodotto per eccellenza, l’oliva tenera ascolana Dop e sul riciclo dell’olio usato in frittura. In Fiera anche “mercatini del fresco”, prodotti che nell’olio bollente trovano esaltazione del proprio sapore e “Fritto d’autore”, un percorso espositivo su celebri fritture dal mondo. Accanto al fritto non può mancare il vino o la birra, con “Lezioni da Bere”, dimostrazioni e curiosità sugli abbinamenti con i prodotti fritti. Tra i laboratori più curiosi "Cucina la Tua Oliva!” nel quale si apprendono i segreti per la preparazione della propria oliva ascolana e “Siamo Fritti!”, spazio dedicato ai più giovani con animazioni, degustazioni e laboratori sul tema del prodotto più classico degli alimenti fritti, la patatina. La manifestazione permette di conoscere e attraversare, “in nome del fritto”, tutte le regioni d’Italia, incontrando grandi eccellenze gastronomiche del Bel Paese, dall’oliva tenera ascolana al cannolo siciliano alle paste cresciute napoletane alle seadas sarde. Nei locali cittadini ovviamente aperitivi Happy Hour Fritto per tutta la durata della manifestazione. Fritto Misto all’Italiana si svolge a cavallo tra aprile e maggio e, grazie alla grande risposta di pubblico e alle numerose richieste di partecipazione, apre i battenti per ben 9 giorni, a partire dal ponte del 25 aprile, occupando diversi spazi cittadini: Piazza Arringo, Chiostro di San Francesco, Via Tornasacco.

Ugo Nespolo - Marilyn. Il sogno infranto San Benedetto Del Tronto (AP) - dal 2 al 30 aprile 2011


Sabato 2 aprile alle 17.00 la Galleria d’Arte Genus di San Benedetto del Tronto presenta la personale di Ugo Nespolo. La mostra, intitolata Marilyn - Il sogno infranto ha come tema conduttore una delle figure più importanti del XX secolo: Marilyn Monroe, l’attrice che è entrata nell’immaginario collettivo, diventando un simbolo della sua epoca e un’icona vera e propria per l’arte, la musica e il cinema e la cultura popolare.
La mostra, che presenta circa 30 opere che Nespolo ha dedicato all’attrice americana, vuole celebrare la figura della Monroe in occasione, dell’ormai prossimo, cinquantesimo anniversario della scomparsa che cadrà nel 2012
Ugo Nespolo ci racconta il mito di Marylin e lo fa attraverso il suo linguaggio, la sua storia, la sua percezione, ecco che la figura dell'attrice, quella classica che tutti abbiamo davanti agli occhi, si destruttura, si frammenta per dare spazio a nuove idee, forme, in una ricomposizione ricca di co lori.
L'incontro con Marilyn per Nespolo può rappresentare anche un ricongiungimento con le proprie radici di artista, con la pop-art degli inizi, con l'incontro con il linguaggio cinematografico, un nuovo passo nel suo processo di rilettura-scomposizione-reinvenzione dell’arte altrui, che dagli anni '70 ha attraversato la sua opera.
Ugo Nespolo è nato a Mosso (Biella) nel 1941 e si é diplomato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ed è laureato in Lettere Moderne. Esordisce nel panorama artistico nei primi anni ’60, legandosi ad ambienti pop, anche se la sua produzione non si lega mai a un preciso filone, restando sempre improntata una vena ironica e trasgressiva, grazie a un personale senso del divertimento che rappresenta quasi un marchio di fabbrica. Negli anni settanta si avvicina al linguaggio cinematografico sperimentale e inizia una ricerca intorno a materiali inconsueti (alabastro, ebano, madreperla, avorio, porcellana, argento). Gli anni ottanta sono il cuore del “periodo americano”, l’artista trascorre parte dell’anno negli Stati Uniti. Negli anni ‘si avvicina al teatro per cui realizza scene e costumi. Al passaggio del nuovo secolo realizza un suo vecchio sogno, quello di un Atelier.

lunedì 21 marzo 2011

Mercatino Francese Falconara Marittima (AN) dal 25 al 27 marzo


Profumi, sapori e colori d'oltralpe in questa seconda edizione del Mercatino Regionale Francese che si terrà da venerdì 25 a domenica 27 marzo a Falconara Marittima. Ospitato nella cornice di Piazza Mazzini, l'evento rappresenterà una ghiotta occasione per conoscere i prodotti dell'enogastronomia francese: baguettes e croissants appena sfornati, biscotti, formaggi e vini provenienti da tutte le regioni della Francia, accanto a spezie e frutta secca dei Caraibi francesi. Non mancheranno i prodotti artigianali: stoffe, tovaglie, saponi e profumi della Provenza e tanto altro. Un fine settimana quindi da non perdere, un'occasione unica per venire a contatto con le tradizioni artigianali ed enogastronomiche francesi. Orari apertura:
venerdì dalle 14.00 alle 20.00 - sabato dalle 10.00 alle 20.00 - domenica dalle 10.00 alle 19.00

martedì 15 marzo 2011

Tipicità 2011 Fermo dal 19 al 21 marzo


Il Festival dei prodotti tipici delle Marche si arricchisce di contenuti,presentandosi come vetrina "a tutto tondo" delle eccellenze marchigiane.
Grandi vini, prelibatezze gastronomiche, esibizioni di grandi chef in un unico format che valorizza produzioni e territorio. Insieme! A livello internazionale le Marche rappresentano oggi una destinazione ideale per vivere esperienze autentiche! Sapori genuini, panorami pittoreschi, sapiente manualità, esclusiva creatività. Il tutto, sullo sfondo di un'eccezionale qualità della vita! Nel suo 19° anno di vita Tipicità , affermato Festival dei prodotti tipici delle Marche , si propone quale imperdibile occasione per gustare i cibi tipici ed i migliori vini della tradizione marchigiana. Ma non solo! Da qualche anno a questa parte, infatti, la crescente attenzione al connubio produzioni-territorio ha determinato una naturale evoluzione della manifestazione, facendole assumere i tratti di vero e proprio Made in Marche Festival. In primo piano, naturalmente, le squisite tipicità marchigiane, con aree espositive dedicate al BtoB e l'immancabile Mercatino che, da sempre, offre la possibilità di degustare ed acquistare, direttamente dai produttori, esclusive specialità: olive ascolane, formaggi pecorini e caprini, ciauscolo, maccheroncini di Campofilone, vino cotto, salame di Fabriano, mela rosa dei Sibillini, miele, marmellate, tartufi, prosciutto di Carpegna, legumi e cereali biologici, olio extravergine d'oliva ed anche il pregiato pesce dell'Adriatico. Il Salone del Turismo enogastronomico, inoltre, propone paesi e comprensori delle Marche nei quali le prelibatezze enogastronomiche vengono offerte accanto ad attrattive storico-artistiche, naturalistiche e paesaggistiche. Marche da assaporare e sorseggiare, quindi, ma anche da indossare, godere e vivere appieno! Accanto alle squisitezze enogastronomiche, infatti, Tipicità propone al visitatore la Made in Marche Gallery, un suggestivo percorso attraverso le prestigiose griffes e le icone più rappresentative della creatività di questa splendida regione. Produzioni simboliche di una realtà manifatturiera pienamente fruibile dal visitatore, grazie alla ramificata rete di outlet e spacci aziendali diffusa sul territorio.Grande spazio è dedicato anche ai confronti con le cucine di altre realtà italiane e straniere. Ospiti d'onore di questa edizione due territori di notevole interesse: la provincia spagnola di Segovia e la Regione Siciliana, rappresentata dal Trapanese.Il padiglione è vivacizzato da aree di animazione caratterizzate da un ricchissimo programma di iniziative, per tutti i gusti: Tipicità in blu-Le stagioni del pesce, Stoccafisso senza frontiere, Verdicchio & Co., banchi d'assaggio, degustazioni-talk show.Manifestazione multitarget e grande contenitore di eventi con un folto cartellone, Tipicità è, soprattutto, una tre giorni all'insegna del buon gusto made in Marche. In tutti i sensi e per tutti i sensi!

domenica 6 febbraio 2011

Chocolando in love Ascoli Piceno Piazza del Popolo 11/13 Febbraio 2011


Chocolando da "primato", o, meglio, da "primati", quello dell'Edizione 2010/2011: il primo Tour italiano di Maestri Cioccolatieri artigiani, per nascita e numero di Espositori e Visitatori, diviene, infatti, quest'anno particolarmente ambizioso e conterà oltre 20 tappe distribuite nel Centro-Nord Italia e nelle Regioni transfrontaliere di Austria e Slovenia. Nato nel 2003 a Udine con un manipolo di artigiani del Friuli Venezia Giulia, "Chocolando", divenuto poi "Chocolando...in Tour", venne esportato nel 2005 a Vicenza dove, in Piazza dei Signori, in abbinamento con la Notte Bianca e il programma RAI Overland, registrò oltre 130.000 visitatori che fino all'alba degustarono ogni prelibatezza a base di cioccolato. Forti di questo successo, "Chocolando" sbarcò nel Febbraio 2006 a Grosseto, in abbinamento al Carnevale che in Toscana si connota di colori e tradizioni di grande impatto scenico. Fu allora che, in collaborazione con una trentina di Maestri Cioccolatieri provenienti da tutta Italia, ciascuno con le proprie tipicità, "Chocolando" divenne un vero e proprio tour, prendendo nell'Ottobre del 2006 le mosse da Soave (che ancora oggi, alla V Edizione, resta per scaramanzia la prima tappa), ove un pubblico di oltre 110.000 persone bloccò per 21 km il casello autostradale di San Bonifacio ed esaurì le scorte dei Cioccolatieri e delle attività commerciali prospicienti la fiera (tanto che la testata giornalistica "L'Arena" intitolò "Sorpresa: il cioccolato batte il vino"). Di qui, si susseguirono, settimana dopo settimana, tappe a Treviso, Brescia, Bergamo, Firenze, Cortina d'Ampezzo, Corvara, Verona, Mantova, Pesaro, Asolo, Porto Recanati, Sora, Jesolo, Cantù, Padova, Pavia, Osimo, Lodi Civitanova Marche, Latina, Avezzano, Rieti e quant'altre. Nell'Aprile 2009, per la prima volta, "Chocolando...in tour" ha varcato i confini e, su richiesta di alcuni comuni austriaci, abbiamo approntato una prima area test a Villach, in Carinzia. Pur temendo che nella patria del cioccolato austriaco il made in Italy non avrebbe avuto riscontro, siamo stati ben presto sconfessati da numeri ed entusiasmi: lo Stadt Marketing, l'equivalente delle aziende di promozione turistiche italiane, certificò con un sistema di rilevatori di presenze installati in Haupt Platz oltre 70.000 passaggi su 3 giorni di manifestazione. Un vero record per una cittadina che conta poco più di 20.000 abitanti. Ingolositi, è proprio il caso di dirlo, e lusingati da tali risultati, abbiamo proposto con successo "Chocolando...in tour" a Klagenfurt e Innsbruck, quest'ultima tappa in abbinamento al Festival Internazionale della Musica Lirica. E' con grande soddisfazione che quest'anno, grazie alla disponibilità dell'Amministrazione Comunale e della collaborazione dell'Associazione di Commercianti Ascolincentro, "Chocolando" approda in I° Edizione ad Ascoli Piceno, in Piazza del Popolo, nel cuore pulsante della città, su cui affacciano le più belle attività commerciali e dove una trentina di artigiani blasonati anche in concorsi a carattere internazionale proporranno le loro creazioni in cioccolato più golose e ardite. Chocolando 2010/11, infatti, presenterà, attraverso i propri Maestri, novità in cioccolato sotto forma di praline, tavolette, spezzati, dragées, soggetti, cioccolata in tazza aromatizzata, cioccoaperitivi, lecca-lecca al cioccolato, attrezzi dell'arte fabbricera e utensileria della vita quotidiana riprodotti in cioccolato fondente purissimo, tartufi, dolci lievitati a base di cioccolato, liquori, frutta tuffata nel cioccolato fondente e al latte, spalmabili, mini Sacher da passeggio e quant'altro di più goloso e inebriante nei profumi si possa immaginare. Anche quest'anno la "squadra" degli Espositori è di tutta eccezione: Antonio Schettini di Merate, Eros Moro di Codognè, Marcello e Paolo Melillo di Termoli, Giuseppe Di Maria e Domenico Colella da Ripalimosani, Oliviero Olivieri ed Emiliano Fontanesi da Arzignano, Marc Anthony Biolzi da Bedonia, Maurizio e Ignazio Moschera da Modena, Fausto Ercolani, da Perugia, Francesco e Simone Mengo da San Donà di Piave, Monteccone da Torino, Adriano Franz da Staranzano, Davide Parla da Canicattì, Giorgio Battistelli da L'Aquila, Filippo Perugia da Manerbio, Florin Jitareanu da Milano, Annalisa Pinto da Carrù, Giuseppina Mastrogregori e Giorgia Scribano da Viterbo (madre e figlia), Davide Appendino da Torino e quant'altri si stanno via via accreditando per partecipare alle tappe in calendario... Ad Ascoli Piceno poi, un Evento nell'Evento: nella notte a cavallo tra sabato e domenica alla vigilia della festività di San Valentino, su input e in collaborazione con l'Associazione commercianti Ascolincentro, particolarmente attiva sul territorio, si è pensato di organizzare una serata 'Choc and Shop' che preveda, oltre all'apertura straordinaria degli stands dei Maestri Cioccolatieri e delle attività commerciali della città (che applicheranno sconti eccezionali su tutta la merce), anche una serie di performances musicali e spettacoli vari ad intrattenere il pubblico, foltissimo, che nelle previsioni affollerà Piazza del Popolo e tutte le vie e le piazze del centro di questa meravigliosa Città, un vero e proprio "Museo a cielo aperto". L'invito è quindi rivolto a tutti i commercianti per rimanere aperti e approfittare dei saldi per promuovere la propria attività. Auspicando che questa occasione possa essere utile per acquistare i regali di San Valentino nei negozi del centro storico.

‘La Battaja del Porcu’ Osimo il 25 ed il 26 febbraio


La rievocazione storica, in programma per il 25 ed il 26 febbraio nel centro storico della città, sarà arricchita da convegni a tema sul maiale, piece teatrali per bambini, conviviali e mostra mercato dei prodotti tipici Racconta la guerra con la città di Ancona del condottiera esimano Boccolino da Guzzone che alla testa di 800 concittadini sconfisse i 4000 soldati dorici. Tutto iniziò per colpa di un suino dorico che nel 1477, pascolando, invase il territorio dei ‘senza testa’
Si racconta che il mito delle ostilità tra Osimo e Ancona tragga l’origine da una battaglia cinquecentesca, ricordata come “La battaglia del porco”. I suini in quei tempi erano merce preziosa e motivo di scaramucce tra confinanti. Negli anni Venti del secolo scorso, Benedetto Barbalarga, intellettuale osimano, si prese la briga di rileggere in chiave satirica gli antichi screzi tra i due municipi attraverso un celebre poemetto che si intitola 'La battaja del porcu'. La ricostruzione della storia è fantasiosa ma i personaggi che si muovono sullo sfondo sono realmente esistiti. Nella finzione letteraria lo stratagemma per parlare di armi tra le due città è appunto un solitario maiale di provenienza dorica, che verso il 1477 invase, pascolando, il territorio osimano e dall’involontario gesto del quadrupede scaturì la dichiarazione di guerra tra osimani e anconetani. Di vero e storicamente accertato c’è che il condottiero Boccolino da Guzzone alla guida di 800 osimani, sconfisse l’esercito dei 4000 anconetani, uccidendone 200 e catturandone altrettanti come prigionieri. Ma soprattutto che il capitano Boccolino tornò ad Osimo vittorioso con lo stendardo anconetano in mano. Un’offesa gravissima rimasta impressa nel dna delle generazioni future prima ancora che nella memoria dei tempi. Ora, vuoi per ‘esorcizzare’ ogni voglia di egemonia, vuoi per arricchire il ventaglio delle manifestazioni storico-culturali, il 25 e 26 febbraio prossimi il Comune di Osimo, in collaborazione con l’associazione ‘In punta di poesia’ ha deciso di rivivere le emozioni de ‘La Battaja del Porcu’, imbastendo sulla trama della ricostruzione storica una serie di manifestazioni a tema sul maiale “dal campo alla tavola’. Questo è il titolo del convegno in programma per sabato 25 febbraio 2006 alle 10.30 a Palazzo comunale. Nel pomeriggio di sabato alle 16.30 è prevista una lezione di cucina curata da Anna Moroni nei locali all’ex emporio Campanelli e alle 20.30, nell’open space del mercato coperto e su prenotazione obbligatoria, si potrà partecipare alla conviviale a base di carne di maiale organizzata dalla Società Operaia. Domenica 26 febbraio l’impianto della manifestazione si arricchirà di un mostra-mercato dei prodotti tipici italiani per le vie del centro storico e alle 10.30 le luci del teatro ‘la Nuova Fenice’ si riaccenderanno per accogliere uno spettacolo per bambini dal titolo ovvio “I tre porcellini”. Alle 13 ci si siederà di nuovo a tavola al mercato di piazza S.Giuseppe da Copertino e alle 15.30 le vie del centro saranno animate dalle gang di clown. La rievocazione in costume vera e propria della battaglia sarà annunciata alle 17.30 in piazza Boccolino dal rullo dei Tamburini ‘La Corte dei Miracoli’ e dai fiati e percussioni della banda ‘Città di Osimo alle 17.30. Sanciranno la fine del ‘conflitto bellico’ i fuochi di artificio sparati dalla torre civica di Osimo.